550 nuovi animali arrivano al Museo di storia naturale

La Certosa di Calci beneficiaria della maxi donazione della fondazione Giorgio Barbero. Previsti ampliamenti

CALCI. Oltre mezzo migliaio i nuovi animali al museo di storia naturale dell'Università di Pisa, che nel 2016 ha registrato la cifra record di 65mila visitatori, a cui bisogna aggiungere le migliaia di presenze al museo di storia dell'arte, sempre alla Certosa. I 550 animali fanno parte di una collezione, che viene donata alla Certosa, con esemplari di grande rilevanza scientifica, come antilopi africane con individui appartenenti a specie e sottospecie diverse, stambecchi e mufloni di quattro continenti, vari esemplari di orsi, dall'orso polare agli orsi europei, cervi di tutto il mondo, grandi felini africani ed americani.

La notizia del prossimo arrivo degli animali la fornisce Roberto Barbuti, da due anni dinamico direttore del museo calcesano. Spiega il direttore: «Si tratta di una donazione eccezionale che arricchirà il nostro museo. L'atto di donazione voluta dalla fondazione Giorgio Barbero di Torino è stato firmato dal rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella, e dalla presidente della fondazione, Virginia Barbero, lo scorso dicembre. Nell'atto il museo s'impegna a mantenere la collezione indivisa, conservarla in modo adeguato e ad indicare la provenienza degli animali mediante targhe opportune. Tutto il trasferimento nella seconda metà di questo mese di gennaio». Riferisce Roberto Barbuti: «Giorgio Barbero era un grande appassionato di animali e nel corso di circa quarant'anni ha girato il mondo collezionando pelli di animali che, spedite in Italia, venivano preparate in tassidermia. La tassidermia è la tecnica che ricostruisce un animale in atteggiamento naturale cucendo la sua pelle su un manichino di polistirolo o di resina. La collezione è una delle più importanti in assoluto e conta più di 550 animali. La maggior parte sono mammiferi, ma della collezione fa parte un gran numero di uccelli e di pesci». Continua Barbuti: «Il museo della Certosa dovrà ristrutturarsi ampiamente per poter esporre i nuovi esemplari. L'intera collezione sarà visibile al pubblico nell'arco di circa due anni. Il primo allestimento riguarderà la galleria degli ungulati. Si prevede di costruire nella galleria, lunga 60 metri, due serie di vetrine laterali lunghe quanto la galleria stessa. All'interno di queste vetrine, che renderanno disponibili 120 metri lineari di esposizione, saranno inseriti gli ungulati della collezione Barbero insieme agli ungulati del museo, per buona parte rappresentati da esemplari storici. Questa prima galleria dovrebbe essere inaugurata in estate. Sono previsti il recupero di un altro locale per una grande vetrina che possa accogliere i numerosi diorami (scene naturali realizzate con animali in tassidermia) con un criterio geografico e il recupero di un altro grande ambiente per vetrine dedicate agli orsi. Gli orsi hanno suscitato sempre un grande fascino sulle persone ed in particolare sui bambini. E la vetrina degli orsi costituirà verosimilmente un valore aggiunto nelle esposizioni. La vetrina di diorami e quella degli orsi dovrebbero essere inaugurate nel corso del 2018».

Ed infine, agli inizi del 2019, verranno allestite la sala degli uccelli, contigua a quella dei dinosauri, di cui gli uccelli rappresentano l'evoluzione, e la sala dei pesci. I costi per l'intera operazione saranno sostenuti dal museo con il supporto dell'Università e di enti esterni che si sono dichiarati disponibili.