La ricerca non è lontana, eccola in vie e piazze

Cinque percorsi tematici tra il centro e l’area di San Cataldo. I bimbi “provano” la mano robotica

PISA. Ha scontato 25 anni di carcere al 41 bis e gestisce 4 ettari di terreno per agricoltura sperimentale al Centro Avanzi dell'Università di Pisa a San Piero a Grado. Parte da qui “Bright - La Notte dei Ricercatori”, che ha animato tutto il centro cittadino fino alle 22 con la chiusura affidata alla band di Betta Blues Society. La ricerca è così lontana da noi? Serviva Bright? Sì. Quando il professor Ugo Boggi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana si accosta al tavolo operatorio, molte volte lo fa grazie all'aiuto dei ricercatori di Endocas del Dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie dell'ateneo pisano che riesce a trasformare in 3D le immagini bidimensionali di un tumore al fegato. Al Centro Piaggio dell'Ateneo pisano c'era la ressa di bambini che volevano provare la mano robotica. Sembrava un gioco, ma non lo è, visto che servirà ai diversamente abili. Eppure nessuno lo sa. Così come al Cnr, all'Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr), un trapianto è preceduto da una stampa in 3D dell'organo. L'ateneo pisano è stato l'organizzatore e promotore di questo evento molto curato dal punto di vista dei social, che hanno evidenziato i punti di forza della ricerca, che come ha ricordato Domenico Laforenza, presidente del Cnr pisano, «dovrebbe festeggiare la giornata della ricerca e non la notte dei ricercatori». Per sottolineare la connessione fra le tante sedi in cui si fa ricerca a Pisa, città della ricerca per eccellenza, le attività sono state organizzate secondo 5 “linee” (Salute e benessere, Nuove tecnologie, Sviluppo sostenibile, I regni della natura, Patrimonio culturale) che si sono snodate dalle vie del centro fino all'area San Cataldo (Cnr e Dipartimento di Chimica), passando per i musei dell'Ateneo fino a Calci. Ad ogni “fermata” della metropolitana, i visitatori hanno incontrato i veri protagonisti di Bright, i ricercatori, che hanno raccontato e svelato al pubblico il loro lavoro e le loro scoperte. Per collegare gli eventi organizzati in centro con quelli dell'area San Cataldo è stato attivato un servizio di navetta gratuito. I ricercatori hanno mostrato i risultati delle proprie ricerche agli stand in Largo Ciro Menotti e alle Logge di Banchi; ne hanno parlato con i cittadini negli aperitivi della ricerca e nelle librerie; i più piccoli si sono divertiti con i giochi alla scoperta del mondo o partecipando agli incontri a loro dedicati in libreria; biblioteche, collezioni e laboratori degli enti di ricerca coinvolti sono rimasti aperti per ospitare visite guidate per adulti e bambini. Il programma di intrattenimento ha previsto un ciclo di proiezioni al Cinema Arsenale, con brindisi alla ricerca, e tanta musica con la band itinerante Fantomatik Orchestra per le strade del centro, concerti nell'area del Cnr e lo spettacolo finale in piazza XX Settembre con la band Betta Blues Society, insieme a Radio Eco. Moltissimi gli esercenti coinvolti nell'iniziativa come il Ritz, la champagneria in Borgo Stretto di Guido Pampana e la Carraia del Nibbio.