Scontri tra tifosi prima della partita Pisa-Brescia: quattro poliziotti e due ultras feriti. Il sindaco di Empoli: non vogliamo più i nerazzurri. Dura la reazione di Abodi

L'auto della Polizia colpita da un sasso

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la tifoseria pisana avrebbe preparato un agguato ai sostenitori bresciani in arrivo a Empoli. Un secondo contatto tra la Polizia e gli ultras biancazzurri vicino allo stadio Castellani 

EMPOLI. Scontri, prima della partita Pisa-Brescia, lungo la strada regionale Tosco Romagnola a Empoli. Un gruppo di tifosi del Pisa sarebbe stato fermato dagli agenti della polizia in un'area di servizio alle porte della città, dove si stava preparando un agguato ai tifosi del Brescia che stavano transitando da quelle parti diretti allo stadio Castellani per assistere alla partita.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i tifosi delle due squadre sarebbero venuti in contatto dopo che i tre pullman dei bresciani sono stati bloccati dagli oltre 70 tifosi pisani con l'uso di fumogeni. Gli ultras nerazzurri avrebbero, poi, iniziato a tirare sassi contro gli avversari e, nello scontro, un poliziotto è stato ferito da un pugno. Ha riportato tagli sul volto ed è stato portato all'ospedale con un'ambulanza. Nel tafferuglio nell'area di servizio sono rimasti feriti anche due tifosi del Pisa, uno ferito a una spalla e l'altro con una ferita alla testa.



Uno dei sassi lanciati dai pisani ha colpito anche l'auto della polizia spaccando il vetro della macchina. I tiifosi del Pisa sono rimasti bloccati all'interno dell'area di servizio da una cinquantina di agenti in tenuta antisommossa e non hanno assistito alla partita. Le telecamere dell'area di servizio chiariranno la dinamica dei fatti.

Lo sfogo del sindaco di Empoli: basta con il Pisa. Dopo i gravi fatti di cronaca che si sono verificati nel primo pomeriggio a margine della partita, il sindaco di Empoli Brenda Barnini, a nome di tutta la giunta comunale dichiara: «Dopo i gravi episodi di oggi come sindaco di Empoli farò presente alla Prefettura di Firenze la necessità di non far più svolgere al Castellani le partite del Pisa. Lo faccio per motivi evidenti, si tratta di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nella nostra città. Empoli non merita di essere teatro di fatti che mai si sono verificati in passato con questa gravità. Empoli non è abituata a vivere l’evento calcistico come un’occasione di guerriglia. La correttezza e la sportività da sempre dimostrata dalla nostra tifoseria è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso tempo esprimiamo la solidarietà e la vicinanza ai rappresentanti delle forze dell’ordine che sono rimasti feriti negli scontri. E con la stessa forza vogliamo dire ai cittadini, ai residenti, ai commercianti e a tutti i titolari delle attività produttive che gravitano intorno allo stadio e nel quartiere Serravalle, di essere estremamente dispiaciuti, come amministrazione, per gli ulteriori disagi che hanno dovuto sopportare»

Fermati i tifosi pisani, riconosciuti: parte il Daspo. Fatti salire su un pullman, i tifosi pisani sono stati portati in Questura a Firenze. Tutti saranno identificati e alcuni di loro saranno arrestati, sostiene la questura fiorentina. I tifosi pisani, secondo le forze dell'ordine, avevano raggiunto Empoli con mezzi propri, parcheggiandoli in un'area di sosta di scambio ad hoc proprio per tendere l'agguato ai sostenitori rivali. I tifosi che hanno ricevuto il daspo sono 78 mentre 7 sono gli arresti.

Il commento del prefetto Visconti. "Era già stato fissato per mercoledì prossimo un Comitato per togliere al Pisa lo stadio di Empoli. .Ma ciò che mi preoccupa, e nello stesso tempo conferma le mie preoccupazioni, è che in questo clima o l' Arena Garibaldi sarà sicurissima o non di riaprirà". È molto duro il prefetto Attilio Visconti dopo gli scontri di questo pomeriggio, 17 settembre, tra i tifosi pisani, quelli bresciani e le forze dell'ordine. "Solidarietà, sostegno e affettuosi auguri agli operatori di Polizia rimasti feriti negli scontri di Empoli. Ringrazio per l'abnegazione e la professionalità tutte le istituzioni che direttamente ed indirettamente hanno dovuto subire la violenza senza senso. Grazie anche al Sindaco di Empoli nei cui riguardi avverto un senso di mortificazione per ciò che è accaduto. Il Questore di Pisa che ha seguito insieme a me questo balordo pomeriggio si associa alle mie parole di riconoscenza e ringraziamento alle forze dell'ordine ribadendo il fermo convincimento che solo rigorosi lavori di messa in sicurezza potranno consentire la riapertura dello stadio pisano".

Le dichiarazioni di Abodi. Non fa sconti a nessuno il presidente della Lega B, in seguito agli incidenti di nel pre gara di Pisa-Brescia, che hanno visto protagonisti alcuni tifosi pisani e bresciani: "Quello che è successo a Empoli da parte di un gruppo di delinquenti non ha giustificazioni e non è sopportabile, tanto più quando si viene ospitati in un'altra città alla quale va portato rispetto - dichiara Abodi in una nota - Lavoriamo per un Campionato nel quale ognuno deve sentire il dovere di dare il massimo e il meglio, in campo e fuori dal terreno di gioco. L'inciviltà di pochi determinerà decisioni gravi, come è normale in questa specifica situazione".