Petroni da l'okay, sbloccati i lavori allo stadio

Chiesta al Comune una nuova convenzione di 15 anni. Per il club sarà necessaria una spesa di 600mila euro

PISA. Petroni dà l’ok per iniziare i lavori allo stadio: il via libera è arrivato ieri pomeriggio, poco prima dello scadere delle 24 ore che Britaly si era riservata per rispondere al sindaco.

Il Pisa chiede al Comune una convenzione di 15 anni con un canone di 20mila euro l’anno.

«Gentili signori, scrive Lorenzo Giorgio Petroni, - nel ringraziarvi per l'incontro di ieri e con riferimento agli interventi di nostra competenza necessari all'adeguamento dell'Arena Garibaldi, vi significhiamo quanto segue: diamo la nostra immediata disponibilità ad effettuare i lavori di nostra competenza ed esattamente: adeguamento sala Gos ed area per riprese tv e giornalisti; sostituzioni materiali non idonei nell'aria Hospitality; illuminazione vie di esodo e spazi sotto tribuna; manutenzioni e sostituzioni illuminazione torri faro area di gioco; implementazione video sorveglianza nuova generazione; sistema di pubblicità a led bordo campo; opere civili per linee elettriche per nuovo gruppo elettrogeno».

«Contestualmente vi chiediamo con la presente di dare il vostro assenso alla stipula, entro e non oltre la prossima settimana, della convenzione il cui testo era stato concordato tra la vostra amministrazione e l'avv. Guido Cecinelli lo scorso 16 agosto. Convenzione per la quale diamo fin da ora la nostra disponibilità ad eventuali modifiche se comunemente concordate dai rispettivi legali amministrativi».

Gli indirizzari sono: il sindaco Marco Filippeschi; l’assessore Andrea Serfogli; il dirigente comunale Giuseppe Bacciardi; il presidente dlela Lega B Andrea Abodi e l’avvocato Guido Cecinelli. L’importo dei lavori dovrebbe aggirarsi sui 600mila euro dei quali, almeno 200 mila per l'adeguamento dell'illuminazione agli standard di Sky.

In serata è arrivata quindi la conferma del sindaco, che anche ieri aveva sentito tutti i protagonisti della vicenda. «Abbiamo ricevuto entro i termini stabiliti ieri una nota della società A.C. Pisa 1909, - dice Filippeschi, - interlocutoria, sui lavori per la messa a norma dello stadio e sulla convenzione da pattuire, sulla base di quanto discusso il 12 agosto scorso e dopo ingiustificati ritardi. C'è la "immediata disponibilità" della società di sboccare i lavori, dando risposta a quanto richiesto dal Comune e dal presidente della Lega di serie B Andrea Abodi e all'impellenza di azioni che rassicurino il Comune e la società calcistica di Empoli e che scongiurino il grave danno prodotto al Pisa dalle mancate entrate, oltre a rispondere alle aspettative degli sportivi pisani».

«I nostri uffici stanno esaminando la proposta, - ha spiegato ancora il sindaco, - secondo gli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale, per interloquire e formulare un testo condiviso da portare rapidamente al previsto esame consiliare».

E la trattativa? «Ho ricevuto la nota di Equitativa, strettamente riservata e confidenziale, che però è stata resa pubblica appena raggiunti gli indirizzari. Mi riservo di approfondirne i contenuti e di chiedere chiarimenti, per quanto riguarda una nostra valutazione. Ciò in coerenza con le condizioni dell'ultima offerta, con impegni di garanzia e legittimanti richiesti, quale la disponibilità dell'anticipazione prevista, con le spiegazioni date e le responsabilità assunte dalle parti nell'ultima riunione fatta a San Rossore».

Secondo Filippeschi, «Le condizioni della società non consentono ambiguità, diatribe pubbliche e distanze nelle relazioni fra le parti ormai incomprensibili. Se le volontà sono serie si devono trovare soluzioni. Non si deve ancora perdere tempo prezioso e credibilità».

Indirettamente, il sindaco conferma le preoccupazioni espresse da Dubai riguardo alla situazione dei conti del Pisa: «E' comunque obbligata una stabilizzazione dell'A.C. Pisa 1909 per evitare rischi incombenti e far fronte a molteplici e onerosi impegni, a partire da quelli necessari a rendere disponibile lo stadio e per la gestione sportiva del campionato. Chiediamo che in questo fine di settimana, con l'annunciata e confermata presenza a Pisa dei principali responsabili di Equitativa, si realizzino incontri diretti fra le parti e, in ogni senso, risolutivi». Il tempo degli incontri forzati e dei comunicati a distanza è finito, ora servono soluzioni e non problemi. Con estrema urgenza. (a.sc.)