Si ammala di tetano in ospedale: "risarcito" con 123mila euro

L'ospedale di Cisanello

Pisa, paziente in coma per un mese a causa dell'infezione contratta dopo le cure dovute per un incidente stradale

PISA. Era finito al pronto soccorso per un incidente stradale. Lesioni serie, ma non da rischiare la vita. Quella disavventura, però, ha creato le condizioni per un inciampo che avrebbe potuto avere un epilogo fatale, quello che lo ha tenuto in coma per quasi un mese lasciandolo in bilico tra la vita e la morte. Diagnosi: tetano. Con l'altissima probabilità di aver contratto l'infezione proprio in ospedale. Di qui l'azione legale che si è conclusa senza passare dal Tribunale: l'Azienda ospedaliera ha chiuso il contenzioso con una transazione riconoscendo al paziente 123.000 euro. È una storia che racconta di quei casi sporadici in cui si entra in corsia per un malanno e se ne esce con una patologia più grave. Stavolta c'è il lieto fine che non ha risparmiato l'ospedale dall'ira del paziente, un 55enne pisano, assistito dall'avvocato Carlo Cavalletti.

Non c'è stata una richiesta danni davanti al giudice con la citazione a giudizio dell'Aoup. Le parti, accompagnate da un mediatore, si sono incontrate più volte per poi decidere che una transazione sarebbe stata utile per tutti. L'azienda, rappresentata dall'avvocato Carmela Tassoni, non avrebbe affrontato un contenzioso dall'esito incerto con il rischio di sborsare più soldi di quelli liquidati e il paziente - già risarcito dall'assicurazione - avrebbe ottenuto una cifra ritenuta congrua rispetto a quello che aveva passato. Accordo fatto con soddisfazione reciproca. È improprio parlare di risarcimento, né di ammissione di responsabilità da parte dell'ospedale, anche se è stato il comitato gestione sinistri dell'azienda a formalizzare una proposta conciliativa con la controparte dopo l'avvio dei confronti in fase di mediazione. Era il novembre 2015 quando il 55enne scrisse all'Azienda ospedaliera per lamentare i danni provocati, a suo dire, dai trattamenti ricevuti al pronto soccorso quando fu trasportato dopo l'incidente stradale. I postumi di quelle cure si trasformarono in un ricovero in rianimazione per un'infezione da tetano. Quasi un mese a lottare per sopravvivere.

Missione riuscita grazie anche all'équipe sanitaria che riuscì a sconfiggere l'attacco batterico. Tornato a casa, il paziente presentò il conto all'ospedale. Che, per evitare una causa civile che avrebbe potuto concludersi con un salasso per le casse aziendali, ha scelto la strada della transazione per il paziente entrato per le lesioni di un incidente e uscito con un'infezione da tetano.