Pisa calcio, Lucchesi: "Ecco cosa ci serve per rinforzare la squadra"

Gattuso all'Arena

Rinforzi tra gli svincolati: contatti per il centrocampista Mudingayi. Gare interne: ipotesi Chiavari e Parma

PISA. Alle 9,30 di venerdì il dg Fabrizio Lucchesi era già al lavoro al centro sportivo di San Piero a Grado. Per le questioni organizzative, ma anche per il mercato. Tra gli svincolati dovrebbero arrivare tre rinforzi. Uno potrebbe essere Gaby Mudingayi, centrocampista classe 1981, ex di Inter e Bologna.

Lucchesi, finalmente il tira e molla sulla diatriba societaria è terminato: Pisa è tornata la normalità sportiva...

«Sono contento che tutto sia andato bene, alla fine è stata la trattativa del buon senso. Ora sono tornato al lavoro. Abbiamo sofferto tutti questa situazione e anch’io ho sofferto forse più di quello che pensavo».

Quanto è contata la sua amicizia con Dana per iniziare e soprattutto chiudere la trattativa?

«Con Pablo Dana c’è un rapporto di grandissima amicizia, di stima. Avevo parlato con lui e con il suo gruppo già a ferragosto dello scorso anno. Con Dana c’era già l’intenzione di fare qualcosa d’importante e ha sempre dimostrato attenzione e interesse rendendosi subito disponibile in questa trattativa. Alla fine l’ha portata a termine per Gattuso, la città e la squadra».

In questa trattativa lei ha rinunciato ai suoi crediti...

«Ho ritenuto fosse la soluzione meno peggio per far quadrare il cerchio. E’ stato giusto così per il bene di tutti».

Che cosa le detto Gattuso al momento della firma di Petroni?

«E’ stata una grande gioia per lui, non vedeva l’ora di ricominciare questa avventura. Tutti eravamo molto felici, sarebbe stato un peccato lasciare a metà tanto lavoro fatto».

VIDEO L'entusiasmo all'Arena

Pisa calcio, la gioia dei tifosi nerazzurri all'Arena Garibaldi

Come ha trovato la squadra?

«Dal punto di vista mentale c’è un impegno massimale psicofisico generale, l’ultimo mese è stato per loro surreale, la squadra ha una condizione atletica precaria. Cercheremo contro il Novara di fare leva sullo spirito, sul gruppo che l’anno scorso ha imparato a lottare e soffrire. Se i ragazzi si ricordano che cosa hanno fatto lo scorso anno siamo sulla buona strada».

Per le vicissitudine societarie la società ha chiesto una proroga sul mercato?

«Assolutamente no. Dobbiamo tenere presente le cose come stanno, Pisa è stata autrice del suo male davanti agli altri, lo sport non ti dà e non ti deve dare alcun vantaggio. I vantaggi devono averli chi ha avuto calamità naturali, non da chi si è creato problemi da solo».

Come pensate di agire sul mercato?

«Qualcosa faremo perché attingeremo dal mercato degli svincolati. Ho già avuto diversi contatti, ci servono di sicuro due centrocampisti e un difensore. Sto lavorando per metterli a disposizione del mister».

La squadra affronterà il Novara con molte assenze...

«Purtroppo per questa sfida siamo in piena emergenza. Non ci saranno Varela, Eusepi e Di Tacchio squalificati. Tabanelli e Polverini non stanno bene. Per le prime due-tre sfide dovremo cercare di stringere i denti e portare a casa il miglior risultato possibile».

Sarà Empoli la sede delle gare interne dei nerazzurri finché non saranno terminati i lavori all’Arena?

«Non credo, ci sono problemi di concomitanza con altre partite, stiamo valutando soluzioni alternative». Tra le ipotesi Chiavari, Parma e Sassuolo.