Ateneo, via alle assunzioni extra

Augello vara la manovra per reclutare 200 nuovi prof. «Nessuna interferenza con il voto per il Rettorato»

PISA. I candidati in corsa per Palazzo alla Giornata lo accusano di entrare a gamba tesa nella campagna elettorale? «Forse si sono distratti. Era già tutto programmato da ottobre». La sua manovra sterilizzerà il voto per il Rettorato? «Solo polemiche». Lui guarda i numeri, e quelli parlano chiaro: «L'ateneo non ha mai assunto tanti docenti durante un mandato». Soprattutto nell'era horribilis dei tagli alle università. L’ateneo pisano, infatti, dal 2011 al 2015 ha ricevuto 66 milioni in meno rispetto al quinquennio precedente, passando da 1 miliardo e 58 milioni a 992 milioni di budget.

A guardarlo, altro che rettore in scadenza. Massimo Augello è pimpantissimo, il suo mandato si chiude ufficialmente il 31 ottobre, ma non ha nessuna intenzione di passare i prossimi mesi da comparsa, procedendo con l’ordinaria amministrazione in attesa che si insedi il successore. «Consuetudini? Semestre bianco? Non c’è nessuna legge o regola che ne parli. Non sono il primo a varare manovre espansive alla fine dell’esperienza di governo». E allora via, nei prossimi mesi, alla manovra espansiva e a quella aggiuntiva che prevede oltre il 30% di assunzioni in più rispetto a quelle programmate a dicembre con il bilancio preventivo. Merito degli utili appena registrati nel consuntivo 2015: 5 milioni di euro che mettono in sicurezza i conti.

«Non c’è nulla di strano - dice Augello - Il bilancio preventivo era prudenziale. C’era ancora il rischio di una riduzione dei fondi da parte del ministero dell’Istruzione a causa della protesta dei prof contro la Valutazione della ricerca, per questo ci eravamo tenuti stretti. Ora sappiamo che il pericolo è scampato. E possiamo utilizzare alcuni accantonamenti realizzati con oculatezza in questi anni». In tutto, così, l’ateneo potrà reclutare 200 docenti fra ricercatori, associati e ordinari, e una trentina di tecnici e amministrativi. In parte si tratterà di nuovi ingressi, in parte di promozioni. Ma è quasi un record, spiega il rettore. Negli ultimi 5 anni l’ateneo ha assunto 590 prof e 270 amministrativi. «Con queste misure arriveremo a 800 docenti e 300 amministrativi, un totale di 1.100. Trovatemi un altro ateneo che l’abbia fatto». Per di più, sottolinea, dovendo affrontare 66,4 milioni di tagli da parte dello Stato. «Riportiamo il corpo docente ai livelli di quando siamo arrivati nonostante le riduzioni e il blocco del turnover. E lo facciamo congedandoci con un piano di sostenibilità finanziaria che garantisce il personale per i prossimi 5 anni».

Insomma, il suo successore governerà col pilota automatico. E il pacchetto di Augello, comunicato al Cda il 28 aprile, non si ferma qui. Aumentano i fondi per la ricerca assegnati ai singoli ricercatori sulla base del merito: da 3 a 4 milioni. Confermati i 3 milioni per i progetti elaborati a gruppi; si passa da 1 a 1,6 milioni per l’acquisto di attrezzature.

Crescono infine anche le risorse per il potenziamento di laboratori e biblioteche. Una mini finanziaria, insomma, che incrementa di 6 milioni la manovra espansiva da circa 40 milioni inserita in preventivo.

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