Nuovo caso in città in coma una 70enne

Ricoverata in rianimazione a Cisanello: si tratta del ceppo C

PISA. Ogni volta ci sorprende, ci illude che si sia arrestata e poi ricompare. L’ultimo caso si era registrato circa un mese fa (il 29 marzo) a Santa Croce sull’Arno. Si era ammalata una donna di 58 anni. Da ieri, ricoverata nella rianimazione del pronto soccorso di Cisanello, c’è una donna di 70. Le analisi hanno confermato dopo poche ore: si tratta di meningite C.

È in coma farmacologico. I medici hanno subito provveduto a somministrarle la terapia antibiotica ma le sue condizioni sono molto critiche, la malattia si è sviluppata come una sepsi, dunque un’infezione invasiva. L’Asl ha subito provveduto a contattare i familiari e le persone che sono entrate in contatto con la donna per eseguire la profilassi. Fino a qualche mese fa che la meningite colpisse un ultrasessantenne era considerata dagli esperti una rara eccezione. Ma questa è l’unica cosa che ormai abbiamo capito dell’St11: il complesso clonale di meningococco C che dall’inizio del 2015 non dà tregua alla Toscana aggiorna ogni volta il bersaglio, sposta il mirino, è un batterio ma si comporta come un virus, e ormai ha abbattutto anche alcuni limiti prima fissati dalla letteratura scientifica.

«Anche questo nuovo caso - dice Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive al policlinico di Pisa - conferma che alcune considerazioni fatte su questo ceppo sono assolutamente sensate: siamo di fronte a un germe che non rispetta la stagionalità, dato che l’anno scorso non si è fermato con l’estate, né perde forza di fronte a soggetti in età avanzata». Non è un caso che la campagna vaccinale gratuita della Regione inizialmente fosse garantita fino a 45 anni ma proprio con la nuova escalation degli ultimi quattro mesi l’assessore Stefania Saccardi e gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità si siano convinti di estenderla anche agli anziani, almeno nella Toscana centrale, l’area di maggiore concentrazione.

Residente a Pisa, la signora è il 22esimo caso di meningite dall’inizio dell’anno, la 17esima persona colpita da questo tipo di ceppo. Nel 2015 i casi di C erano stati 31. E l’andamento, per ora, sembra coincidere con quello dello scorso anno. In città non si registrava un caso di C dal settembre scorso. Finì in rianimazione uno studente universitario di 23 anni, ne è uscito senza conseguenze. Salvo.

In quasi un anno e mezzo, questo tipo di meningococco ha ucciso 11 volte, quattro proprio da inizio anno, e in tutti i casi i decessi hanno riguardato persone in età avanzata, il loro fisico non ha retto alle complicanze causate dallo stress da infezione.

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