Monologo con tragedia dissequestrato il Lux

Rimossi i sigilli dopo l’ok della Procura alla richiesta dei legali degli indagati Il teatro torna nella disponibilità dei gestori dell’associazione “The Thing”

PISA. Tolti i sigilli al teatro Lux. Dopo quasi tre settimane di chiusura per il sequestro eseguito dalla squadra mobile per “cristallizzare” la scena in cui si è consumata la tragedia in cui ha perso la vita un giovane attore, ieri intorno alle 16,30 personale della questura ha rimosso ogni impedimento all’accesso nello spazio culturale di piazza Santa Caterina.

È stata accolta dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni l’istanza dei difensori dei quattro indagati per omicidio colposo. Il venir meno delle esigenze probatorie ha consentito all’autorità giudiziaria di riconsegnare la struttura all’associazione “The Thing” che lo gestisce e che aveva promosso la serata “Miraggi” durante la quale nella notte tra il 30 e il 31 gennaio Raphael Schumacher, 27enne comasco, rimasto strangolato per impiccagione al termine di un monologo recitato nel cortile interno del teatro.

Una corda, con un cappio, attaccata a un fico si è rivelata fatale per il giovane che dopo cinque giorni di agonia è morto giovedì 4 febbraio all’ospedale di Cisanello.

Assistiti dagli avvocati Giulia Padovani, Francesco Marenghi e Tiziano Checcoli, i quattro indagati Gabriele De Luca e Andrea Vescio, direttori artistici del teatro nonché animatori della "The Thing", l'associazione che gestisce lo spazio, e Alberto Ierardi e Giorgio Vierda, ispiratori della serata "Miraggi: una notte al teatro Lux" hanno ottenuto la riapertura del centro culturale.

A sostegno del Lux - che ieri aveva ancora sul palco un elemento di scena appeso al soffitto - su Facebook da giorni vengono collezionati appelli e testimonianze.

Gli indagati sono rimasti in silenzio, in attesa dei riscontri e degli esiti delle consulenze tecniche.

«Lo abbiamo fatto anche per rispetto di Raphael e della sua famiglia. Lo abbiamo fatto per non creare interferenze con le indagini, che siamo sicuri saranno rapide e accurate – scrivono sul profilo Facebook del teatro –. A prendere la parola in vece nostra è stata una persona, Al coppà, che ha sentito il bisogno di testimoniare la sua esperienza al Lux. La sua voce è diventata ben presto un coro, e in un paio di giorni gli attestati di stima e vicinanza nei confronti del teatro sono stati così tanti che non possiamo non ringraziarvi, tutti e tutte: da chi ha espresso la propria vicinanza con un semplice “like” a chi ci ha scritto in privato, da chi ha voluto raccontare la propria esperienza di artista coinvolto nelle attività del Lux, a chi ha deciso di donarci i soldi che aveva speso per acquistare biglietti di spettacoli che non si sono svolti. Ci sembra che questa sia la riprova del fatto che il Teatro Lux, pur gestito da The Thing Promozione Eventi, sia uno spazio che in molti sentono come proprio».

Pietro Barghigiani

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