Bassilichi, telelavoro per evitare il trasferimento

PISA. Telelavoro e utilizzo delle nuove tecnologie. Queste le strade intraprese nella vertenza Bassilichi per cercare di evitare il trasferimento a Firenze dei 57 dipendenti dell'azienda leader per...

PISA. Telelavoro e utilizzo delle nuove tecnologie. Queste le strade intraprese nella vertenza Bassilichi per cercare di evitare il trasferimento a Firenze dei 57 dipendenti dell'azienda leader per la gestione dei servizi bancari e della pubblica amministrazione impiegati nella filiale di Montacchiello, che la società è intenzionata a chiudere.

Lunedì scorso si è svolto a Palazzo Gambacorti un incontro tra i rappresentanti dei lavoratori, il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore al lavoro Giuseppe Forte per fare il punto sulle trattative in corso tra l’azienda e i lavoratori e valutare gli effetti della manovra prospettata da Bassilichi (contenuta anche nel piano industriale 2015-2018) che prevede la dismissione della sede operativa di via Umberto Forti, inaugurata quattro anni fa. In particolare, i rappresentanti di Palazzo Gambacorti e quelli dei lavoratori hanno discusso delle «forme di impiego che possano mantenere la forza lavoro prevalentemente su Pisa, come il telelavoro o altre soluzioni innovative», le stesse che l’azienda ha proposto per rendere meno traumatica la manovra.

«L’amministrazione – si legge in una nota del Comune - ha dato un contributo per vagliare possibili soluzioni e continuare un dialogo costruttivo che porti a soluzioni concrete».

Dopo mesi di richieste e pressioni, lo scorso novembre sfociate in una clamorosa protesta dei dipendenti che si sono incatenati alla sede di Montacchiello, i sindacati sono riusciti ad ottenere un tavolo tecnico per esaminare la situazione della sede pisana.

I rappresentanti dei lavoratori e quelli della Bassilichi si ritroveranno il prossimo 25 gennaio per valutare ed iniziare a studiare le possibili strade alternative al trasferimento di massa dei lavoratori.(d.r.)

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