I risparmi della cliente per sistemarsi casa

La risparmiatrice ha perso oltre 100.000 euro

Sotto accusa promotrice finanziaria: spese personali con il denaro che avrebbe dovuto investire

PISA. Un flusso mensile di almeno 3.000 euro. Alimentato per circa 3 anni. Uscivano sempre dallo stesso conto e finivano nelle casse di fornitori e artigiani impegnati nella ristrutturazione di una casa. Quella della promotrice finanziaria che avrebbe dovuto investire i soldi della cliente turlupinata. Uno scenario fotografato con un'istantanea della Consob che ha sospeso per due mesi la promotrice finanziaria Alessandra Abolafio, 53 anni, natali pisani, domicilio in Piemonte, con l'accusa di aver drenato soldi dalle disponibilità di una risparmiatrice che le aveva affidato le sue risorse finanziarie. Quello che non sapeva, l'ignara vittima della progressiva spoliazione, era la destinazione di quei soldi, mai investiti per farli fruttare, ma usati per coprire le spese personali della professionista che aveva continuato a spacciarsi per family banker di Banca Mediolanum, anche dopo esserne uscita nel luglio 2012. La somma sparita si aggira sui 100.000 euro. Era il marzo 2015 quando Banca Mediolanum è stata citata in giudizio dalla cliente della Abolafio.

«È emerso che Abolafio, approfittando del rapporto di amicizia istaurato con la cliente e della totale fiducia da quest'ultima riposta nell'operato del promotore, si sarebbe appropriata, nel periodo compreso tra il mese di giugno 2010 e il mese di maggio 2013, dell'importo complessivo di circa euro 100.075 euro» scrive la Consob, l'organismo di controllo sulle società quotate in Borsa e di vigilanza sui promotori finanziari. L'appropriazione contestata è pari a 92.575 euro nel periodo che va dal 14 giugno 2010 al 15 maggio 2013, attraverso l'uso della carta di credito "multifunzione" Mastercard, utilizzabile anche con funzione di bancomat. Era intestata alla cliente, ma la "strisciava" la promotrice che in due occasioni ha anche effettuato bonifici per 7.500 euro. La confidenza tra le due donne e la fiducia ottenuta dalla professionista aveva portato i rapporti al punto da firmare i documenti di investimento in bianco e di carpire i codici per usare la carta/bancomat. Solo che una volta la risparmiatrice era incappata in un estratto conto del bancomat scoprendo di quanti soldi era stata alleggerita a sua insaputa. Dalle indagini svolte da Banca Mediolanum e Consob era così emerso che Alessandra Abolafio prelevava ogni mese dal conto corrente della cliente 1.500 euro tramite carta bancomat e altrettanti con carta di credito. La promotrice infedele «ha ammesso di aver sottratto parte del capitale investito, effettuando prelievi e bonifici anche per pagare ditte e imprese incaricate dell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione e ha, in oltre, ammesso di aver utilizzato la carta di credito della signora. Abolafio ha consegnato alla cliente una lettera di scuse parzialmente "confessoria" nella quale il promotore ha ammesso di aver agito in maniera scorretta e illecita nei confronti della cliente».

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