Spara alla moglie malata e poi si uccide

L'abitazione in cui si è consumata la tragedia a Tirrenia

Omicidio-suicidio a Tirrenia, l'anziano ha lasciato un biglietto in cui spiega i motivi del gesto. Alla donna era stata diagnosticata una grave malattia

PISA. Ci sarebbe la grave malattia, recentemente diagnosticata, alla moglie all'origine del dramma familiare che si è consumato nel tardo pomeriggio del 30 novembre in un appartamento di Tirrenia, dove un uomo di 80 anni, Renato Vuillermin, nato a Lucca, ha sparato alla moglie, Luisa Barbieri, anche lei ottantenne, uccidendola, prima di rivolgere la pistola contro se stesso e togliersi la vita.

È stata una parente della coppia poco prima delle 19 a fare la tragica scoperta dei corpi ormai privi di vita. Quando la donna, che abita nello stesso condominio degli anziani coniugi, è rincasata è andata a fare visita alla coppia e dopo aver aperto la porta della loro abitazione ha trovato i due cadaveri a terra e un biglietto di scuse lasciato dall'uomo. La parente ha poi chiamato i carabinieri e sul posto è iniziato il lungo sopralluogo degli inquirenti. La dinamica dei fatti per sarebbe chiara: il marito ha preso la pistola di piccolo calibro che deteneva legalmente da tempo e ha sparato alla testa della moglie, prima di rivolgere l'arma contro se stesso ed esplodere un altro colpo mortale che l'ha raggiunto alla testa.

Sul biglietto poche frasi rivolte ai familiari. Non vi si fa esplicito riferimento allo stato di salute compromesso della moglie, ma che, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri tra i familiari delle vittime, sarebbe stato proprio all'origine del profondo sconforto in cui era piombato l'anziano da qualche tempo dopo aver appreso della malattia della donna. In più di un'occasione, negli ultimi tempi, infatti l'uomo aveva manifestato un disagio profondo e proprio per questo negli ultimi giorni i familiari avrebbero visitato quotidianamente i congiunti. Nel pomeriggio del 30 l'anziano ha deciso di porre fine alle sofferenze della moglie e alle sue: ha scritto il biglietto, poi ha preso dal cassetto la pistola e ha fatto fuoco due volte con lucida determinazione sparando prima alla testa della moglie e poi puntando l'arma alla sua per un ultimo colpo mortale. La sparatoria, ma saranno gli accertamenti medico-legali ad appurare l'ora esatta del decesso, sarebbe avvenuta poche ore prima del ritrovamento dei cadaveri.