Carabiniere aggredito e ferito nella notte

Arrestato un profugo che stava per rubare. Lui è già libero, al militare è stato chiesto (per errore) di pagare il ticket sanitario

PISA. Carabiniere aggredito e ferito durante un normale controllo nella tarda serata di venerdì lungo via Pietrasantina, a Madonna dell’Acqua. Una volta al pronto soccorso, al militare è stato addirittura chiesto di pagare il ticket di 67 euro. Ma poi è stato chiarito che si è trattato di un errore e la vicenda sarà superata nei prossimi giorni.

Nel transitare intorno alle 23,30 da Madonna dell’Acqua una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Pisa notava un giovane dai tratti somatici centro-africani muoversi in modo sospetto e defilato nei pressi di un muretto di recinzione di un’abitazione privata. Questi, appena scorto l'arrivo della pattuglia, tentava di nascondersi, ma non appena ha visto che i militari scendevano si dava subito alla fuga. L'extracomunitario veniva raggiunto dopo diverse centinaia di metri, ma resisteva violentemente al fermo, sferrando calci e pugni ai danni di uno dei militari e riuscendo a liberarsi e a scappare di nuovo. Veniva quindi nuovamente inseguito e raggiunto, ma resisteva ancora, reagendo questa volta con più violenza, tanto da scaraventare l'appuntato dell’Arma contro una rete elettrosaldata. Nell’impatto il militare si è ferito in modo vistoso perdendo sangue e lamentando un forte dolore al polso destro.

Ancora una volta il soggetto riusciva a riprendere la corsa nel tentativo di dileguarsi, ma l'altro militare riusciva a bloccare la via di fuga, venendo raggiunto poi dal collega ferito. Fermato, l’africano ricominciava a reagire con violenza spintonando e strattonando entrambi i militari, che stavolta però riuscivano ad immobilizzarlo apponendogli le manette di sicurezza. La resistenza proseguiva anche con le manette, l’uomo infatti continuava a divincolarsi energicamente e scalciando tentava di colpire i militari opponendosi all’“accompagnamento” in caserma, cosa resa possibile solo grazie all'intervento di un equipaggio di rinforzo proveniente dalla questura. L’appuntato è stato quindi soccorso con un’ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso dell'ospedale Cisanello, dove veniva giudicato guaribile in 21 giorni con l’apposizione di 6 punti di sutura cutanea e tutore steccato per tre settimane. Il referto accertava inoltre la frattura di un osso del polso.

In caserma si riscontrava nel frattempo come il soggetto fermato, James Favour, nigeriano del 1993, avesse i documenti in regola, facendo pertanto pensare che la reazione spropositata fosse avvenuta per nascondere la commissione di altri reati, tenuto conto che il giovane, all'atto del controllo, indossava dei guanti da giardinaggio in gomma. Un controllo eseguito dai carabinieri ha però escluso che, fino al momento dell'arresto, si fossero compiuti furti nella zona.Il nigeriano, incensurato, veniva quindi arrestato per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi e dopo il processo con rito direttissimo, avvenuto ieri mattina, è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa. Poiché dal controllo nella banca dati l’africano risulta essere arrivato in Italia il 31 luglio di quest'anno e classificato come profugo richiedente asilo e alloggiato al Cottolengo di San Giuliano Terme, i carabinieri hanno interessato la Prefettura, che ha disposto un provvedimento di revoca dell'assistenza da parte del centro che lo ospita. Inoltre, poiché per i reati contestati non è possibile procedere immediatamente ad un accompagnamento nei centri di identificazione ed espulsione, verrà interessata la commissione che valuta le domande dei richiedenti asilo, per un respingimento della stessa. Al termine degli atti di rito, l’uomo è tornato in libertà.

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