Meningite, la bambina di Pisa è fuori pericolo di vita

Il cinema Isola Verde e il McDonald's in Darsena, i luoghi frequentati dalla bimba

La piccola colpita da meningococco di tipo B: decisiva la tempestività nelle cure

PISA. Migliorano le condizioni della bambina di 3 anni colpita da meningite e ricoverata martedì notte al Meyer di Firenze. La piccola, residente nel comune di San Giuliano Terme, risponde bene alle terapie. I medici guidati dalla professoressa Luisa Galli, capo del reparto di Malattie infettive, potrebbero sciogliere la prognosi nelle prossime ore. Il quadro clinico della bimba è stazionario ma fa registrare «continui lievi miglioramenti» che fanno ben sperare, dicono dal policlinico pediatrico del capoluogo toscano.

Gli accertamenti di laboratorio hanno chiarito che si tratta di menigococco di tipo B, non dunque il temutissimo ceppo che dall'inizio dell'anno ha già fatto sei vittime, il batterio che spaventa perfino le autorità perché sembra inarrestabile e che a inizio settembre fece scattare di nuovo l'allarme proprio a Pisa, dove fu ricoverato uno studente universitario. Il ragazzo, 23 anni, si salvò grazie alla prontezza dei meidici di Cisanello, da dove è stato dimesso due settimane fa in buone condizioni.

E anche stavolta a salvare la piccola è stata la tempestività delle cure. Neppure la B deve essere sottovalutata perché può comunque diventare molto aggressiva. Fin da subito, seppur giunta al policlinico pediatrico in condizioni critiche, ha dato segnali postivi. Non era vaccinata per questo tipo di batterio, ma il siero in questo caso non è una prestazione gratuita prevista per tutti i neonati come per il C, seppure proprio in ragione dell'allarme meningite, la Regione abbia reso accessibile a costo zero la somministrazione del vaccino a tutti i nati dopo il primo gennaio 2014.

PROFILASSI. Si sono concluse le operazioni di profilassi alla Galleria Gerace per le persone che potrebbero essere entrate in contatto con la bambina il 4 ottobre al cinema Isola Verde e il 6 al McDonald’s della Darsena. Venerdì 16 gli ambulatori dell’Asl riprenderanno la normale attività. «La terapia antibiotica è efficace per le prime 72 ore, solo per sicurezza i protocolli nazionali la estendono a dieci giorni successivi al potenziale contatto con il malato - spiega Piero Cibeca, medico dell’azienda sanitaria che si è occupato della profilassi -. Riprenderemo con le vaccinazioni». La Regione, proprio in ragione della forte diffusione di casi, ha reso gratuito il vaccino contro la meningite C per i cittadini fino a 45 anni. Gratis per la B solo per i nati dal 2014 in poi. Numero verde: 800177744.

MENINGITE IN TOSCANA: 34 I CASI. Ad oggi in Toscana sono stati registrati 34 casi di meningite: 27 sono da meningococco C, 4 da meningococco B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcica, 1 non noto. Sette i decessi: 6 per meningococco C (3 - di 12, 16 e 34 anni - nella Asl 11 di Empoli; 1 di 82 anni nella 10 di Firenze; 1 di 31 anni nella 8 di Arezzo; 1 di 44 anni nella Asl 4 di Prato); 1 per meningococco B, di 48 anni, nella Asl 1 di Massa Carrara. E a proposito, restano gravi le condizioni della donna di 75 anni di Portoferraio trasferita domenica all'ospedale di Livorno per una meningite pneumococcica.