Il sindacato accusa: gravi inadempienze e nessun controllo

PISA. «È mai possibile che gli organi preposti al controllo degli istituti di vigilanza non si siano mai accorti di queste gravi inadempienze, quando è stato fatto l’ultimo controllo su questo...

PISA. «È mai possibile che gli organi preposti al controllo degli istituti di vigilanza non si siano mai accorti di queste gravi inadempienze, quando è stato fatto l’ultimo controllo su questo istituto ? È mai possibile che giri gente in divisa e armate senza alcuna autorizzazione?»

Sono i quesiti posti da Francesco Pellegrino, segretario nazionale dell’Unal, unione nazionale autonoma del lavoro, al ministro dell’Interno, Angelino Alfano prendendo come spunto il caso del Palabingo.

«Sarebbe ora che le questure facessero i controlli negli istituti di vigilanza senza guardare in faccia a nessuno – scrive – e che quando la guardia particolare giurata ha i titoli di polizia scaduti ed è in attesa di rinnovo o è in congedo per un lungo arco di tempo come nel caso di Davide Giuliani, le armi in loro possesso devono essere ritirate dalle questure, in modo da evitare sia probabili atti delinquenziale che l’utilizzo illegittimo di personale da parte di istituti di vigilanza privi di scrupoli. Si deve anche promuovere una seria indagine per accertare se vi sono figli o parenti di funzionari delle prefetture e delle questure che siano stati assunti da istituti di vigilanza privata. Disponga i controlli del caso e se ne renderà conto, ed altro ancora e tutto questo avviene sotto costante minaccia di licenziamento da parte di datori di lavoro senza scrupoli che guardano esclusivamente al profitto e per la mancanza costante di controlli ad hoc da parte degli organi dello Stato».

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