Vince il premio “Leopoldo Federighi” e Farmigea la assume

Da sinistra Mario Federighi, Laura Remedi e Pier Mario Pacini

Consegnata una borsa di studio di 1.500 euro alla neolaureata Laura Remedi, cerimonia al Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa

PISA. Laura Remedi ha vinto il premio “Leopoldo Federighi” edizione 2014, borsa di studio istituita dall’industria pisana Farmigea. Nei giorni scorsi la neo dottoressa ha ricevuto l’assegno di 1.500 euro nel corso di una cerimonia al Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa, presenti il direttore, professor Pier Mario Pacini, la professoressa Antonella Angelini, relatore della tesi di laurea, la professoressa Mariacristina Bonti e l'amministratore delegato di Farmigea, Mario Federighi.

La tesi di Laura Remedi s'intitola "Analisi strategica e operativa del lancio di un nuovo prodotto. Il caso Imizol di Farmigea Holding" e ha come argomento un'analisi volta allo studio e alla descrizione della strategia e delle attività operative che stanno dietro al lancio di un nuovo prodotto farmaceutico. In particolare viene esaminato il lancio di un prodotto di Farmigea, un sostituto lacrimale, analizzato in tutti i suoi aspetti, dalla descrizione dell’azienda (breve storia, mission, vision e core business attuale) alle scelte strategiche e operative effettuate (prezzo, distribuzione, comunicazione), passando per uno studio del mercato farmaceutico e del suo andamento, esplorando la legislazione dedicata e studiando i maggiori competitor e la loro offerta. Questo progetto ha permesso alla giovane di conoscere il mondo farmaceutico, le sue logiche e i suoi attori, ma soprattutto le ha consentito di entrare nel vivo delle logiche aziendali, in quanto le è stata offerta l'opportunità di una prima esperienza lavorativa in azienda, con un contratto di apprendistato professionalizzante.

Farmigea ha rinnovato il premio anche per quest’anno (con due borse di studio da 1.500 euro ciascuna) in quanto - come ha affermato l'amministratore delegato Mario Federighi - «l’azienda ha sempre investito sui giovani e poter collaborare per questo con l'Ateneo, in particolare con il Dipartimento di Economia e Management, rappresenta la forma migliore per contribuire al sempre più difficile passaggio dalla formazione universitaria al mondo del lavoro».