Addio a Flaminio Farnesi, l'industriale che si fece da sé

Flaminio Farnesi

Aveva cominciato a lavorare a sedici anni all’Opera della Primaziale Pisana. Negli anni Sessanta aveva fondato la Grafica Zannini, leader nella cartotecnica

PISA. È scomparso improvvisamente, all'età di 75 anni, il Cavaliere del Lavoro Flaminio Farnesi, personaggio notissimo in città e in provincia.

Farnesi si è sentito male prima di alcuni controlli clinici di routine. A ucciderlo sembra sia stato un infarto. Farnesi ha avuto un ruolo importante non solo come industriale, ma anche come cultore delle tradizioni e della storia cittadina, oltre ad essere stato per diversi anni Governatore della Misericordia di Pisa promuovendo, tra l'altro, il trasferimento e la costruzione della sede da via San Frediano al Cep.

All'età di 16 anni Farnesi aveva cominciato a lavorare presso l'Opera del Duomo di Pisa, l'ente che sovrintende i monumenti di Piazza dei Miracoli. Nel 1967 aveva fondato a Pisa la Grafica Zannini: era solo l'inizio di un'attività in campo tipografico che lo avrebbe reso famoso a livello internazionale.

Nel 1977 nasceva il primo stabilimento cartotecnico a Ospedaletto, ampliato poi nel 1988, specializzato nella produzione di tutti i materiali stampabili per il confezionamento farmaceutico, astucci, etichette adesive, fogli illustrativi nastri di alluminio.

Flaminio, amante della cultura e dell'arte pisana, era entrato nella Deputazione dell'Opera della Primaziale. Negli anni Ottanta aveva fondato a Pisa il giornale cittadino "L'Arno" le cui pubblicazioni durarono alcuni anni. All’interno di quella redazione si formarono giornalisti che oggi lavorano in quotidiani e agenzie di stampa.

Nel frattempo la Grafica Zannini si era ampliata tanto da diventare alla fine degli anni Novanta, sotto il suo impulso, un'azienda leader nel settore, all'avanguardia in campo europeo. Lo stabilimento si era frattanto trasferito nella zona industriale di Pontedera. Flaminio Farnesi, che era presidente della società, cedette dopo qualche anno le sue quote, fino ad abbandonare la carica di leader, ma rimanendo come presidente onorario. Farnesi aveva contribuito, in maniera decisiva, a far sbarcare l'azienda in Irlanda, alla periferia della città di Tullamore, 100 chilometri da Dublino. Era nata la "Zannini Ireland", società partecipata all'80% dalla Grafica Zannini. Ma sarà solo il primo passo verso un'ulteriore internazionalizzazione. Farnesi infatti sbarcherà con la Zannini, prima di lasciare la presidenza, anche in Serbia dove, anni dopo, diventerà ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Repubblica Serba.

Da amante delle cose pisane aveva acquisito, tra l’altro, il ricchissimo archivio fotografico di Luciano Frassi, testimonianza di immagini uniche o rare di oltre mezzo secolo di vita della città. Era stato inoltre, all'inizio degli anni Ottanta, uno dei promotori della ripresa del Gioco del Ponte, diventata poi realtà nel 1982.

L’amore di Farnesi per Pisa lo aveva portato anche a commissionare un monumento in memoria di Galileo Galilei alla scultrice Stefania Guidi. Monumento donato alla città e che ora si trova alla Cittadella.

Negli ultimi anni Flaminio Farnesi viveva tra la sua casa a Marina di Pisa e quella in montagna, nel nord Italia.
La notizia della morte dell’industriale si è diffusa rapidamente in città suscitando dolore e cordoglio. Numerose le attestazioni di vicinanza giunte alla famiglia, testimonianza dell’affetto che molti nutrivano per Farnesi.

La salma si trova esposta al cimitero della Misericordia in via Pietrasantina. I funerali saranno celebrati mercoledì alle 15 nella Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Alla moglie Onia, ai figli Bruno e Ionica le condoglianze della redazione pisana del Tirreno.