Aeroporti, la fusione è cosa fatta: la Toscana può volare

Il ministro Lupi rassicura Pisa sui fondi e fa svanire le ultime perplessità. Oggi e martedì 9 l’ok dei consigli di Sat e Adf, già decise nomine e assetti

PISA. Dopo tante resistenze e polemiche, sono arrivati i giorni che segneranno la nascita di un unico sistema aeroportuale toscano in cui fiorentini e pisani, divisi dalla storia, si uniranno per fare fronte a una concorrenza nazionale e internazionale sempre più aggressiva. Oggi sarà l'assemblea dei soci di Adf, lo scalo fiorentino di Peretola, a votare, su proposta di Corporaciòn America (che controlla i due scali toscani), l'ordine del giorno della fusione con lo scalo pisano del Galilei. Domani sarà la volta dei soci pubblici di Sat, l'aeroporto pisano, a riunirsi in assemblea per approvare la formazione di una società unica. E poiché sia Adf che Sat sono quotate in Borsa, sarà necessario un iter complesso che porti (si parla di tre mesi) alla nascita di “Toscana Aeroporti spa”.

In arrivo 150 milioni per Peretola. Lunedì 8 febbraio, a Firenze, l'approvazione della fusione è scontata in quanto il presidente di Adf, Marco Carrai, calerà l'asso che permetterà di ottenere il via libera. In assemblea porterà la lettera di Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, in cui si ufficializzano i primi 50 milioni del governo per la nascita della nuova aerostazione fiorentina di Peretola, finanziamenti inseriti nel decreto “Sblocca Italia”. Secondo quanto anticipato per fax venedì sera ad Adf, a questo impegno, si aggiungeranno altri 100 milioni pubblici, che comprendono anche la realizzazione della nuova pista di 2.400 metri. Infatti, Adf, ha reso noto di aver ricevuto una comunicazione ufficiale del ministero delle Infrastrutture, a firma Maurizio Lupi, per un co-finanziamento fino a un massimo di 150 milioni.

Pisa sulla strada della fusione. I soldi pubblici che andranno a Firenze, erano attesi - di riflesso - anche da Pisa. I soci di Sat erano preoccupati di fondersi con Firenze perché temevano il rischio di doversi caricare sulle spalle gli investimenti fiorentini. Ma ecco che il governo interviene e mette a tacere eventuali dubbi mettendo sul piatto 150 milioni.

La linea del consiglio comunale. Con i voti della maggioranza di centrosinistra e quelli di Forza Italia, il consiglio comunale di Pisa giovedì aveva approvato un ordine del giorno sostenendo la linea illustrata dal sindaco Marco Filippeschi di accettare la fusione tra Sat e Adf solo a patto che fossero arrivate «precise garanzie sul finanziamento pubblico necessario allo sviluppo di Peretola». Il giorno dopo ecco l’impegno (cartaceo) del ministro: 150 milioni di Roma tagliano la testa al toro anche perché il parere dell'advisor Moores Rowland Bompani, richiesto dal Comune di Pisa, aveva esposto in consiglio comunale i vantaggi della fusione.

Il fronte del sì. Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente della Provincia, ottenute le garanzie del finanziamento pubblico non ha più motivo per ostacolare la fusione. E sulla strada dell'approvazione, oltre Comune e Provincia, sono orientate anche Camera di Commercio e Fondazione Pisa: i quattro enti pisani detengono complessivamente il 34% delle quote di Sat.

Il fronte del no. A Pisa, restano contrari alla fusione l'Associazione Amici di Pisa, il comitato dei piccoli azionisti Sat, la Compagnia di Calci e la Compagnia dello stile pisano. Ma la loro opposizione, viste le quote, non potrà bastare a bloccare l’operazione.

Il nuovo organigramma. In “Toscana Aeroporti spa” è assai probabile che il presidente sarà il fiorentino Marco Carrai e l'amministratore delegato la pisana Gina Giani. I due vicepresidenti, con molta probabilità, saranno Roberto Naldi, braccio destro di Eduardo Eurnekian, il magnate argentino proprietario di Corporaciòn America e il pisano Pierfrancesco Pacini. Il consiglio d'amministrazione della nuova società sarà formata da 15 membri.

I piani futuri. In base ai piani di sviluppo aeroportuali dei due scali, il sistema aeroportuale toscano avrà una capacità complessiva al 2029 pari a circa 11,5 milioni di passeggeri l'anno di cui circa 7 milioni di passeggeri al Galilei e 4,5 milioni al Vespucci.

I lavori al Vespucci. È prevista la realizzazione del nuovo terminal passeggeri e della nuova pista da 2.400 metri (in funzione nel 2017) anche se nei piani della Regione è ancora prevista solo di 2.000 metri. Inoltre è previsto il collegamento di una tramvia al nuovo terminal passeggeri (in funzione inizio 2018) e alla stazione ferroviaria.

Investimenti anche al Galilei. Nei prossimi anni saranno completati gli investimenti sulle piste (marzo 2015) e le prime due fasi dell'ampliamento del terminal passeggeri (entro il 2017). Verrà inoltre attivato il People Mover (entro il 2015) per realizzare una connessione veloce tra la stazione ferroviaria di Pisa Centrale e l'aeroporto Galilei.

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