Tirocini, lavoro e casa nel progetto “Giovani Sì”

Tutte le opportunità sono state presentate durante l'infoday nella sala del consiglio comunale

SAN GIULIANO. Tirocini, casa, servizio civile, fare impresa, lavoro, formazione. Ecco le aree di intervento del progetto “Giovani Sì” della Regione Toscana proposto all'infoday svoltosi a San Giuliano Terme nella sala del consiglio comunale. Ma anche Garanzia Giovani, un progetto europeo di sostegno all'occupazione, in Toscana attivo da appena sei mesi.

Il progetto “Giovani Sì” esiste invece da qualche anno, ma per i giovani residenti in Toscana in cerca di autonomia, anche questo 2015 si arricchisce di nuove proposte e bandi: ed è questo uno dei motivi per cui è necessario prestarvi attenzione costante se si vuole seguire e partecipare alle inizative.

E' il suggerimento che esprime in prima istanza la giovane dottoressa Paola Masoni dello sportello mobile della Provincia di Pisa che ha spiegato il funzionamento del progetto e la modalità di accesso a tutte le opportunità. Per aderire alle varie aree di intervento è importante infatti avere alcuni requisiti fondamentali. Dall'età alla residenza in Toscana da almeno due anni, dall'iscrizione al centro per l'impiego al tetto massimo del reddito irpef o di quello familiare d'origine.

Tutti gli interventi prevedono sostegni all'autonomia e nello specifico si tratta di contributi: all'affitto (il bando è aperto fino al 31 gennaio 2015), al servizio civile che viene retribuito come un vero e proprio contratto di lavoro, al microcredito, all'azienda che attiva un tirocinio e che sostiene le spese rimborsate per intero in seguito dalla Regione attraverso il centro per l'impiego. Quest'ultimo in realtà è un passaggio non ancora metabolizzato soprattutto dalle aziende che, come hanno lamentato già alcune famiglie su queste colonne in passato e come ha ribadito un giovane presente all'infoday, non si mostrano sempre disponibili ad attivare il tirocinio proposto per il timore di dover anticipare la somma e di non rivederla se non dopo vari mesi.

Un'aria di sfiducia nonostante gli sforzi persiste e si vede. All'incontro pochissimi giovani rispetto al numero che si prevedeva. «La dimostrazione - ha detto l'assessora Maria Elena Bianchi - della sfiducia. Noi siamo qui però per incoraggiare i giovani a trovare le opportunità che ci sono».