Pedone fa cadere uno scooterista: condannato

Sentenza del giudice di pace a carico di un passante “colpevole” di aver provocato un incidente

PISA. Attraversa fuori dalle strisce: dovrà pagare 4mila euro di risarcimento, oltre a saldare la parcella del suo avvocato. Oltre ovviamente alla multa.

Tutti sanno che il conducente che non si ferma in presenza di un pedone che attraversa sulle strisce, subisce una sanzione (150 euro, e il taglio di 8 punti sulla patente).

Quello che non tutti sanno è che, a norma dell’articolo 190 del codice della strada, il pedone è obbligato a servirsi degli attraversamenti pedonali quando questi distano meno di 100 metri.

«Quando non ci sono o si trovano ad una distanza maggiore, – spiega ad esempio sul proprio sito la polizia municipale di Empoli – il pedone può attraversare la strada tenendo però di conto che la precedenza è dell’automobilista che ha sua volta a però obblighi di prudenza e diligenza perché il fine principale è sempre la sicurezza delle persone e delle cose».

La multa va dai 25 euro in su, ma è il male minore. Il punto è che se il pedone, col suo comportamento, è causa - o concausa - di un incidente, dovrà pagarne le conseguenze.

E’ successo a un salernitano, condannato dal giudice di pace di Pisa Flavio Ceccarini dopo essere stato citato in giudizio da uno scooterista per un incidente avvenuto sul Lungarno Mediceo, all’altezza della Prefettura, nel 2010 (sentenza 436/13).

Un pisano, difeso dall'avvocato Luca Poldaretti, chiedeva infatti il risarcimento dei danni perché il pedone, attraversando fuori dalle strisce e sbucandogli davanti all’improvviso, gli aveva fatto perdete il controllo del motorino causando sia lesioni alla persona che danni al mezzo.

Il pedone ribatteva che la colpa era solo del motociclista: «Il fatto era avvenuto quando avevo percorso circa due terzi dell'attraversamento, quindi non si può parlare di un gesto improvviso, e il fatto è imputabile al conducente dello scooter che non aveva tenuto una velocità adeguata allo stato dei luoghi».

Il giudice ha accolto parzialmente la richiesta del conducente dello scooter basandosi sui rilievi della polizia municipale, che in occasione dell’incidente aveva già multato il pedone: «Il mancato utilizzo delle strisce pedonali è già di per sé sufficiente a rendere responsabile del fatto il convenuto che risulta essere stato sanzionato dalla polizia municipale di Pisa, per violazione dell'articolo 190, commi 2 e 10, del codice della strada».

Nel caso in questione, annota il magistrato, «il passaggio pedonale era a circa trenta metri e pertanto era agevolmente utilizzabile. Il mancato utilizzo ha quindi comunque concretizzato una situazione di turbativa della circolazione dei veicoli, che comunque avevano diritto di precedenza rispetto al pedone, turbativa della quale il convenuto è responsabile».

Con il concorso di colpa al 50%, l’incauto pedone dovrà pagare allo scooterista 2.700 euro di risarcimento, più 977 euro di spese legali, Iva, Cpa e la metà del compenso d’ufficio, e gli interessi legali.

Nella foto di repertorio: uno scooter dopo un incidente.