Ucciso con un pugno in faccia: ecco il video dell’omicidio. Zakir è stato la prima vittima del commando

La Procura di Pisa ha diffuso le immagini riprese dalle telecamere urbane. La sequenza evidenzia il tentativo di litigare con Zakir Hossain da parte di uno dei quattro componenti del gruppo. Lo stesso che poi lo colpirà. Il commando, composto da italiani, nell'arco di due ore ha tentato di aggredire anche altre due persone

PISA. Zakir Hoassin, il cameriere bengalese di 34 anni morto a Pisa dopo 36 ore di agonia in seguito all'aggressione di un giovane che gli ha sferrato un pugno violentissimo al volto senza apparenti motivi, è stata la prima vittima di un commando di quattro giovani, tutti italiani, che per almeno altre due ore nella stessa nottata ha tentato di aggredire altre due persone. È quanto emerso dalle indagini condotte dalla squadra mobile che ha già sentito una serie di testimoni e ricostruito i movimenti del gruppo. Dopo avere aggredito il bengalese i quattro fuggono a piedi e raggiungono la loro auto, una Ford Fusion grigia con barre nere laterali, parcheggiata in una piazza poco distante e si allontanano a bordo della stessa. È l'una di notte tra domenica e lunedì. Poi i quattro tornano in centro, nell'asse pedonale a nord dell'Arno, e almeno in due occasioni spintonano due persone cercando di provocare una rissa, ma l'assenza di reazione evita che la situazione degeneri ulteriormente.

VIDEO / LE SEQUENZE DELL'OMICIDIO

(Al minuto 1:15 l'aggressore tenta in tutti i modi di provocare il bengalese. Nelle immagini successive i compagni dell'aggressore scappano in Corso Italia direzione piazza XX settembre e nei vicoli circostanti)

La procura di Pisa ha diffuso le immagini riprese dalla video sorveglianza urbana che immortalano l'aggressore e i suoi amici. La sequenza evidenzia il tentativo di litigare con Zakir Hossain da parte di uno dei quattro componenti del gruppo.

Lo stesso che poi lo colpirà. Si tratta di un uomo piuttosto robusto e con capelli rasati castani chiari. Sabato si svolgerà l'autopsia in base alla quale potrebbe anche essere modificato il capo di imputazione: al momento la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio preterintenzionale. La polizia ha già rintracciato le due persone aggredite dal gruppo di balordi e, in particolare, dalla stessa persona che ha sferrato il pugno mortale a Hossain e ha preso a verbale le loro testimonianza ottenendo l'assoluta certezza che ad agire siano stati gli stessi giovani che nelle ore precedenti avevano preso di mira il bengalese.

VIDEO / IL PUGNO CHE HA UCCISO ZAKIR

IL SINDACO: "SERVE VERITA'"

''Tutta la città venerdì 18 aprile sarà con voi per chiedere giustizia e verità per Zakir, vittima di un atto di violenza assurdo che deve quanto prima avere una spiegazione e dei colpevoli''. Lo ha detto il sindaco di Pisa Marco Filippeschi alla comunità bengalese pisana illustrando le fasi organizzative del corteo che partirà alle 15 da piazza Vittorio Emanuele e attraverserà il centro storico fino alla prefettura. ''Quella di venerdì - ha ribadito il presidente dei bengalesi pisani, Karim al Fazul - sarà una manifestazione assolutamente pacifica e senza alcuna bandiera, ma con una richiesta chiara e forte: vogliamo verità e giustizia, è nostro diritto sapere perché è stato ammazzato Zakir e conoscere il nome di chi lo ha ucciso in quel modo e invitiamo tutta la cittadinanza pisana, di cui siamo felici di far parte, a scendere in piazza e manifestare insieme a noi affinché certi fatti non si ripetano''.

Tante le adesioni al corteo: il sindaco sfilerà insieme ad altri esponenti del mondo politico, sindacale e associativo pisano. Hanno già aderito il Pd, la Cgil e l'Unione sindacale di base. ''Faremo il possibile per essere vicini alla famiglia di Zakir - ha concluso Filippeschi - Tramite l'Asl abbiamo già individuato un medico legale disponibile a seguire le indagini per conto della famiglia e, attraverso la Società della Salute, quando sarà il momento, assicureremo il trasporto della salma da Pisa fino all'aeroporto di Fiumicino da dove, poi, la compagnia di bandiera bengalese assicurerà il trasporto gratuito fino in Bangladesh''.