Promotore sotto inchiesta sospeso per dodici mesi

Provvedimento disciplinare della Consob dovuto alle indagini per truffa Al centro della vicenda oltre 500 clienti raggirati e 12 milioni di euro spariti

PISA. Sospeso per un anno dall’attività di promotore finanziario. Lo ha deciso la Consob, l’organismo che si occupa tutelare gli investitori e vigilare sulla corretta gestione delle società quotate in Borsa, a carico di Riccardo Buti, 47 anni, di Santa Maria a Monte. È una storia non ancora definita a livello processuale e che ha origine nel dicembre 2012, quella che vede Buti coinvolto, con un secondo assicuratore locale e altri due uomini d’affari del nord, in un presunto raggiro ai danni di quasi 500 risparmiatori, (12 milioni di euro il conto finale) molti dei quali residenti nelle province di Lucca e Pisa. La misura disciplinare è stata adottata come conseguenza dell’inchiesta avviata dalla Procura di Torino nella quale viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai protagonisti della vicenda nella quale i soldi si muovono attraverso canali internazionali e passano dalle tasche dei risparmiatori a conti esteri. Era stata la Procura torinese a inviare alla Consob copia dell'ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari aveva disposto gli arresti domiciliari per Buti nel dicembre 2012.

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