Nel centro assistenziale 100 posti di lavoro

La Fondazione Pisa finanzia con 16 milioni di euro la costruzione della struttura. I lavori partiranno tra marzo e aprile

PISA. La Fondazione Pisa investe nel settore socio-assistenziale e assume cento persone. Tra marzo e aprile 2014, partiranno i lavori per la costruzione di un grande centro socio-assistenziale in grado di accogliere ed ospitare, in regime misto diurno e residenziale, almeno cento persone affette da particolari disabilità (sindrome di down, autismo, sindrome spastica) non in situazione di gravità, le cui famiglie risultano parzialmente o totalmente incapaci di provvedere adeguatamente ai loro bisogni. Un progetto da circa 16 milioni di euro (senza contributi pubblici) promosso dalla Fondazione di origine bancaria e affidato alla Fondazione di scopo “Dopo di noi a Pisa”, una onlus creata dalla Fondazione Pisa la cui finalità statutaria è quella di realizzare il progetto e gestire il centro che sorgerà in località Carraia (nei pressi del Cnr), nel comune di San Giuliano Terme, su un lotto di terreno di circa 25mila metri quadri.

Il centro entrerà in funzione a partire dai primi mesi del 2016, fornendo specifiche prestazioni assistenziali ad integrazione delle attività dell'apparato socio-assistenziale pubblico presente nella Società della Salute. A partire dal 2015 è previsto l'inizio delle selezioni e della formazione del personale, ma sono già centinaia i curricula arrivati alla Fondazione.

«La Fondazione Pisa – spiega il presidente Claudio Pugelli - in attuazione della specifica previsione di statuto, promuove e realizza interventi di natura socio-assistenziale. Dal 2000, la Fondazione ha sostenuto 348 progetti nel settore dell'assistenza sociale in 20 comuni del territorio pisano, stanziando circa 36 milioni di euro. A metà del 2009 abbiamo registrato la presenza di una forte istanza sociale. Un bisogno, quello dei soggetti portatori di alcune disabilità collocati in famiglie che non sono in grado di assisterli, che non viene soddisfatto».

Insieme alla Società della salute e alla Scuola Sant'Anna, la Fondazione ha promosso uno studio e un'analisi socio-economica del fenomeno rilevando un bisogno di assistenza molto diffuso che però difficilmente emerge.

«Finita l'istruttoria – continua Pugelli – abbiamo iniziato a studiare e realizzare un progetto capace di dare adeguate risposte in tempi rapidi, destinando allo scopo circa 16 milioni di euro».

La realizzazione del progetto e la gestione del centro è stata affidata alla onlus. «La struttura - spiega il notaio Francesco Gambini, presidente di “Dopo di Noi a Pisa” - sarà in grado di ospitare 40 persone in regime residenziale e 60 in regime diurno con possibilità di creare all'interno case-famiglie. Un progetto che produrrà un risparmio per il sistema sanitario e creerà posti di lavoro».

La Fondazione prevede infatti l'assunzione di circa cento persone tra operatori specializzati nell'attività socio-assistenziale, amministrativi, addetti alla manutenzione e agli altri servizi, a cui vanno aggiunti ulteriori effetti positivi in termini di indotto. La struttura, progettata dallo studio Cspe di Firenze, si svilupperà su un unico piano (oltre i sotterranei) di circa 5mila metri quadri e sarà provvista delle soluzioni architettoniche ed impiantistiche più avanzate per offrire adeguata assistenza ed ospitalità e assicurare un elevato risparmio energetico. Sarà in grado di modificarsi e di adattarsi alle diverse esigenze (tutti i componenti interni, pareti comprese, saranno realizzati con sistemi modulari).

«È un grande onore poter ospitare nel nostro territorio questa iniziativa», commenta il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni.

«La società della salute – conclude Giuseppe Cecchi, direttore della Sds – ha accolto con grande favore l'iniziativa che persegue tre obiettivi: copertura di un bisogno diffuso, risparmio per il sistema sanitario e occupazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA