Caso Scieri, la procura chiede condanne dure per i militari

Arrivano le richieste dell'accusa nell'udienza preliminare sulla vicenda della recluta trovata senza vita nella caserma dei parà nell'agosto del 1999 a Pisa

PISA. Sono arrivate dopo una lunghissima requisitoria del pm Sisto Restuccia e del procuratore capo Alessandro Crini le richieste di condanna per tre dei cinque imputati nel caso della morte di Emanuele Scieri, la recluta della Folgore trovata morta il 16 agosto del 1999. Le richieste di condanna sono arrivate per i tre che hanno richiesto il rito abbreviato.

Per Andrea Antico, caporalmaggiore dell'esercito, la richiesta della procura è di 27 anni (abbreviati a 18 dal rito abbreviato). Per lui l'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato. Per l'ex maggiore Salvatore Romondia e per l'allora comandante della Folgore, il generale Enrico Celentano, la procura ha chiesto 4 anni ciascuno per favoreggiamento.

Confermata la richiesta di rinvio a giuizio per gli altri due militari, Luigi Zabara e Alessandro Panella, accusati di omicidio volontario in concorso.

Lunedì 27 settembre toccherà discutere alle parti civili, cioè i legali che rappresentano i familiari del 26enne siracusano che si sono costituiti parte civile nel processo. Da 22 anni aspettavano che la morte di Emanuele fosse discussa davanti a un giudice (l'udienza si è tenuta davanti al gup Pietro Murano). Dopo la parola passerà alle difese degli imputati.