Terzo colpo in un mese, il titolare si sfoga: "Tutti sanno chi è e non lo arrestano"

Il ladro è stato quasi acciuffato da uno dei dipendenti, ma è scappato. Di lui è rimasta solo una scarpa

PISA.. Uno sfogo senza freni. Dopo tre colpi, tra tentati e conclusi, contro l’attività commerciale ci può anche stare. Luigi Marra, titolare di Luigi's Burger & Burritos in via dell’Aeroporto, martedì notte ha postato un video su Facebook in cui nel giro di pochi minuti si scarica dopo l’ennesimo assalto nel locale. «È la terza volta in un mese – afferma –. È la stessa persona che ha già colpito in tutta la via e anche altrove. Sanno chi è, ma non lo arrestano. Non voglio farmi giustizia da solo».

L’imprenditore se la prende con le istituzioni e sui mancati interventi per bloccare un ladro seriale che ormai non si preoccupa neanche più di nascondere il volto quando entra nei locali per rubare. Martedì notte il giovane, moldavo naturalizzato italiano, 21enne, un tempo residente a Calci, ha cercato di introdursi da Luigi's Burger & Burritos passando dal laboratorio. Ha forzato la porta trovando, però, un dipendente che a quell’ora stava lavorando. I due sono venuti alle mani e in un corpo a corpo deciso, il ladro ha perso la scarpa sinistra oltre a prendere qualche pugno ben assestato. Il giovane è scappato. Polizia e carabinieri sanno chi è, ma al momento non riescono a rintracciarlo. Sono decine i furti addebitati al 21enne, diventato la primula rossa della microcriminalità pisana.

Sul tema interviene Luigi Micheletti presidente area pisana di Confesercenti: «Il gioco dello scaricabarile sulle responsabilità non può più essere tollerato. A noi e agli imprenditori non interesse sapere di chi sia la responsabilità dei mancati presidi sul territorio. Noi guardiamo i fatti. Le promesse di una città più sicura non sono state mantenute. È a dir poco avvilente partecipare alle riunioni del comitato dell’ordine pubblico e sentirsi dire che non è possibile più di tanto potenziare il pattugliamento sul territorio o, peggio ancora, che nella classifica dei reati a livello nazionale Pisa non sarebbe poi messa male». Micheletti chiede a gran voce una azione incisiva per il presidio capillare del territorio: «Chi oggi invoca la presenza dell’esercito nelle strade solo pochi anni fa chiedeva più presenza di vigili urbani come se le responsabilità cambiassero a seconda del vento. L’ennesima riunione per un progetto sicuramente importante e per il quale sensibilizzeremo l’adesione delle imprese. Ma è impensabile considerarlo uno strumento per arginare gli ultimi episodi. Le telecamere sono utili per supportare le indagini ma è evidente che non servono come deterrente per prevenire le azioni criminali».