No alla vendita di Toscana Aeroporti Handling, lavoratori di nuovo in sciopero

Il 15 maggio protesta dei dipendenti a Firenze contro la vendita della società

PISA. Sciopero di quattro ore dei lavoratori e delle lavoratrici di Toscana Aeroporti Handling il 15 maggio per protestare la contro la volontà della proprietà di vendere la società. Una protesta che segue quella di martedì 11, quando i dipendenti sono andati sotto al palazzo della Regione a Firenze a esporre le loro ragioni e il timore della perdita di posti di lavoro.

"Questa vendita, studiata e preparata nel periodo peggiore mai vissuto dall'intero settore del trasporto aereo - sottolineano dal sindacato Usb che ha indetto lo sciopero insieme a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasport, Ugl - è un atto scellerato e ostile perpetrato a danno di centinaia di lavoratrici e lavoratori dei due aeroporti toscani. Le istituzioni, Regione Toscana e Comune di Firenze in testa, dovrebbero vigilare e non voltarsi dall'altra parte mentre Toscana Aeroporti sfrutta una concessione dello Stato, che le ha consentito utili milionari fino alla pandemia, senza assumersi uno straccio di responsabilità sociale".

"Se Toscana Aeroporti Handling finisce in mano a fantomatiche società che devono ancora dimostrare di avere le carte in regola per potersi permettere di rilevarne le quote, chi si assumerà l'onere morale di aver avallato un'operazione puramente speculativa che lascerà a qualcun altro il conto da pagare? - proseguono dal sindacato - a meno che i nostri amministratori pubblici non si accontentino di credere a chi spaccia ancora panzane come quella che non verrà toccato un solo posto di lavoro".

La manifestazione si terrà davanti alla sede della Giunta Regionale della Toscana, in piazza Duomo 10, dalle 11 alle 13.