Fincantieri acquisterà Ids, sull'accordo sindacati spaccati

Sarà controllata da una controllata, la Next Tech. Convinti Fim e Uil, la Fiom è decisamente contraria

PISA. Arriva Fincantieri ad acquistare Ids, l'azienda pisana di robotica con 200 dipendenti in tutta Italia. Lo farà attraverso la controllata NexTech: l'accordo è stato votato venerdì 16 aprile ed è passato con 96 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti su 189 aventi diritto. Spaccatura tra i sindacati: d'accordo Fim e Uil, mentre la Fiom non firma e parla di accordo "vergognoso".

Le scadenze prevedono che entro il 15 maggio si dia esecuzione al contratto di vendita a Fincantieri, dovendo comunque subordinarle alle sospensive di legge, cioè il giudizio dell'Antitrust e l'eventuale esercizio del golden power da parte del Governo. Passerà di mano il 100% del capitale, a partire dalla maggioranza detenuta dalla Finsis della famiglia Bardelli.

Fincantieri e Ids erano già stati in affari. L'azienda pisana aveva infatti già siglato un accordo con il colosso della difesa da 1,6 milioni di euro lo scorso febbraio, per un anno, con lo scopo di realizzare insieme prodotti nel settore dei veicoli autonomi e senza equipaggio per scopi militari.

Un accordo necessario per la Fim-Cisl, un ricatto per la Fiom-Cgil. «I lavoratori del gruppo hanno espresso la loro approvazione all’accordo di esodo volontario incentivato - sottolinea Daniele Morabito, coordinatore nazionale della Fim-Cisl -. La situazione finanziaria di , frutto di anni di crisi e scelte industriali errate è tale che la continuità dell’azienda è possibile solo se si conclude positivamente il processo di vendita con l’ingresso del nuovo socio. Oltre a vigilare sulla corretta applicazione dell’accordo, intendiamo discutere sui programmi futuri in una logica di miglioramento dei processi aziendali per rendere l’azienda sostenibile e competitiva e per gettare le basi per uno sviluppo occupazionale». «Sindacati minoritari hanno indetto un referendum su una piattaforma digitale senza che le Rsu di , Napoli e Grottaglie abbiano partecipato e verificato lo svolgimento, senza commissioni elettorali unitarie, senza riscontri», accusa invece Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom del gruppo