Sarah Fahr trionfa. L’ex bimba troppo alta è tricolore del volley

Intervista alla giocatrice piombinese che ha vinto il campionato di Serie A

Ha quattro anni Sarah Fahr quando entra in palestra per fare ginnastica artistica. C’è, però, un problema che, nel tempo mette i bastoni fra le ruote a quella ragazzina, figlia biondissima di Florian e Julia, due giovani tedeschi che, per lavoro, si erano trasferiti pochi anni prima a Piombino.

Sarah cresce e diventa alta. Troppo alta. L’insegnante non la fa gareggiare più, innescando un bel mix di rabbia, agonismo e ostinazione. La classica tempesta perfetta che porta la giovanissima italo-tedesca, quasi per caso, a praticare un altro sport, la pallavolo. Da bambina nel Volley Piombino, fino alla partenza sei anni fa in direzione di Novara in serie D. Quindi la scalata dalla B con il Volley Trecate, al biennio, prima in A2, poi in A1, nel Club Italia Crai, fino alla stagione nel 2019-2020 con la maglia del Bisonte Firenze in A2. E, infine, quest’anno, nella massima serie, nel roster dell’Imoco Volley Conegliano.


Uno squadrone da stropicciarsi gli occhi, dentro il quale – brava fra le brave – è anche difficile ritagliarsi un posto. Ma Sarah ci riesce. E dopo i successi nella nazionale (ha conquistato il mondiale under 18 in Argentina e l’europeo under 19, mentre nel volley azzurro dei “grandi” è rientrata nella squadra che è arrivata seconda ai mondiali in Giappone e in quella che è salita sul podio più basso degli europei in Turchia), adesso è arrivato lo scudetto con il Conegliano. Insieme con la compagna di squadra e amica Paola Egonu, top player del doppio scontro in finale contro l’Igor Gorgonzola Novara. Dopo la vittoria in gara 1 al Palaverde di casa, le Pantere guidate dall’allenatore Daniele Santarelli, hanno bissato in trasferta, mettendo le mani sul quarto tricolore della società (il terzo di fila) e dopo i successi in Supercoppa e Coppa Italia, al termine di una stagione sfavillante, con 30 partite vinte (24 di regular season e 6 di playoff) e zero sconfitte. 3-1 per l’Imoco il risultato finale della gara decisiva che ha visto la piombinese Fahr a segno con due punti e una prestazione da protagonista.

La sfida del Pala Igor di Novara è nei primi due set equilibrata, con un gioco a testa, ma dal terzo le gialloblù, trascinate da Egonu, accelerano, meritando il successo contro un avversario comunque valido, che non concede nulla, ma deve inchinarsi allo strapotere di Conegliano. «Sono super contenta e oggi (ieri ndr) festeggeremo a dovere – le parole di Sarah Fahr quando l’abbiamo contattata nella giornata di ieri in tarda mattinata – Sono felicissima anche perché è il mio primo scudetto, con una squadra così. Così come? Beh, così forte, così divertente, così unita. È davvero bello vincere in questo modo. Viviamo tutte insieme e ora festeggiamo con una bella grigliata. Se ci aspettavamo la vittoria in campionato? Diciamo che non si sa mai, ma sicuramente era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissate. Lo volevamo e alla fine ci siamo riuscite. Diversamente, tutte le vittorie nel corso della stagione non avrebbero avuto senso».

Sarah ha dovuto affrontare nell’anno anche un infortunio: «Uno strappo muscolare – spiega la giovane piombinese – Sono stata fuori squadra un mesetto, rientrando poco prima della Supercoppa. Ora sto bene, mi sono ripresa alla grande. Giocando da protagonista? Questo non lo so, però sono riuscita a prendermi un posto in squadra e sono contenta. È bello poter giocare in un gruppo come il nostro, frutto di un’alchimia perfetta. È merito di tutti, di noi giocatrici, ma anche dell’allenatore». Dopo due giorni di riposo (ieri e oggi), le Pantere di Conegliano torneranno domani al lavoro per prepararsi al meglio per il prossimo, importantissimo, appuntamento della stagione, la Super Final di Champions League, prevista il 1° maggio a Verona, contro il Vakifbank Istanbul.

«Vogliamo anche questo trofeo – afferma Sarah – e ci impegneremo al massimo per portarlo a casa. Da un punto di vista personale sto vivendo un periodo bellissimo. Dopo la sfida di Champions, mi prendo qualche giorno di riposo. Dal 4 al 21 maggio sarò a Piombino, per trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia, godendomi la città e il mare».

Sarah Fahr non ha ancora 20 anni (li compirà a settembre), ma ha già esperienza da vendere e un palmares di rilievo, pedina fissa della squadra azzurra, dove spera di togliersi altre soddisfazioni. «E poi c’è Tokyo, ovviamente – conclude, per l’appunto, la campionessa – Spero che tutto vada come dovrebbe andare, e di aggiudicarmi un posto per le Olimpiadi. Ma non si sa mai. Di solito, infatti, ci sono 14 posti. Stavolta saranno soltanto 12. I posti a disposizione per il ruolo da centrale sono tre. Spero tantissimo che uno sia mio». —

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