Alla scoperta della scherma dove il contatto è sanzionato

Il Circolo offre l’opportunità di provare gratuitamente sino a fine stagione La presidente Daria Mai: «I nostri campioni sono parte della storia della città»

Irene Di Brino

PIOMBINO. La scherma. Sport dal vocabolario tutto francese in cui gli italiani, specie quelli che vengono dal litorale toscano, sono da sempre tra i più bravi al mondo. Una realtà che in Val di Cornia è ben rappresentata dal Circolo scherma Piombino, attivo qui dai primi del Novecento e che, per le difficoltà che sport e giovani stanno vivendo durante la pandemia, ha deciso di reinventarsi.


«L’ultimo anno è stato complicato e, oltre ai gravissimi problemi sanitari, anche il tessuto sociale ne ha risentito molto – spiegano dal circolo – e i mesi interi passati in casa, la chiusura delle scuole e delle attività sportive e ricreative hanno avuto effetti negativi sui ragazzi. Per questo abbiamo pensato di incentivare la socialità nell’unico modo che conosciamo: offrire un luogo sicuro e accogliente dove divertirsi e imparare l’arte della scherma. Il tutto gratuitamente, da qui fino a fine stagione».

Cosa rende la scherma così sicura? «È la natura stessa di questo sport, – spiegano dal circolo – il mantenimento della distanza è una delle regole fondamentali e il contatto è sanzionato. A questo si aggiungono la divisa, completa di maschera, che copre ogni parte del corpo e, ovviamente, la nostra attenzione nel rispettare ogni norma anti-Covid».

Uno spazio per fare attività fisica, mantenersi in forma, sfogarsi e fare nuove conoscenze ed amicizie. Questo vuole essere il circolo, anche in seguito al blocco delle competizioni in vigore da molti mesi. «La scherma è uno sport individuale – spiega Matteo Della Vecchia, classe’94, istruttore del circolo – e gli allenamenti hanno come scopo ultimo arrivare pronti alle gare. Perdere ben due stagioni di competizioni non è facile da accettare. D’altra parte, questo stop forzato, può essere la spinta per cambiare prospettiva e concentrarsi sull’aspetto ludico e collettivo». E le associazioni, sportive e non, sono espressioni dirette della vita e del tessuto sociale di un territorio.

«La nostra associazione sportiva è parte integrante degli ultimi cento anni di storia di Piombino – racconta la presidente Daria Mai – e da noi sono passati moltissimi schermidori, che hanno raggiunto importanti successi a livello nazionale». Ultimi in ordine di tempo, i piazzamenti ai campionati italiani di Riccione del 2019: il quinto posto di Alessia Balzini nella categoria fioretto giovanissime e il ventesimo posto su oltre 200 partecipanti di Tommaso Teglia nella categoria spada allievi.

Insomma oltre alla storia, l’obiettivo è restare una risorsa per tutta la comunità, oggi ancora più di ieri. Cosa si deve aspettare chi decide di intraprendere la carriera da schermidore? «Si comincia molto presto, noi lavoriamo anche con bambini di sei anni – spiegano dal circolo – e fino ai dieci rimaniamo sul pre-agonismo. Li facciamo avvicinare alla disciplina con allenamenti propedeutici per poi passare a tornei interni. I bambini, armati di fioretti in plastica, imparano l’arte della scherma divertendosi». Poi, l’agonismo, le gare, l’adrenalina, le vittorie e le sconfitte. Tra i dieci e i 14 anni le competizioni avvengono tra coetanei. Dai 15 ci si confronta con professionisti di tutte le età, spesso in gare nazionali.

«È il momento in cui iniziano le trasferte e aumentano le spese per le famiglie – riprende Daria Mai – per questo, come circolo, ci impegniamo da sempre ad abbattere il più possibile i costi, fornendo tute e attrezzatura». Sviluppo delle capacità strategiche, rispetto delle regole e disciplina ma pure socializzazione e amicizia.

«Per tutti questi motivi – racconta Della Vecchia – la scherma è uno sport dalle mille sfaccettature a cui a volte è difficile avvicinarsi. Ma, e lo dico per esperienza, una volta che ti entra nel cuore è impossibile allontanarsene». Tutti gli istruttori del circolo vengono da una storia di profonda passione per la scherma. «Fabrizio Di Rosa, Roberto Carli e la presidente Daria Mai sono stati miei istruttori da piccolo – conferma Matteo – e ora sono fiero di insegnare al loro fianco. Con noi Andrea Mariotti, laureato in scienze motorie che sta completando la formazione». Insieme portano avanti l’attività del circolo in questa nuova veste, sperando di poter presto anche ripartire con le gare. «Siamo in via Regina Margherita 76, con la nostra palestra comunale di scherma – conclude Mai – e allenamenti trisettimanali, lunedì, mercoledì e giovedì dalle 18 alle 20. Chiunque desideri avvicinarsi al nostro sport o chiedere informazioni può contattare il numero 338 335 3642. Il circolo scherma Piombino sarà felice di rispondere ed accompagnare in quest’avventura». –

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