Lo stadio si fa bello per il derby Quasi pronta la curva Tolla

Mentre il Piombino si allena in campo, i lavori sugli spalti proseguono a gran ritmo Rimossi anche i telai in ferro pericolanti che sorreggevano i cartelloni pubblicitari



Mentre in campo la squadra si allena, sopra gli spalti ci si occupa di rimettere a nuovo lo stadio. Prosegue a pieno ritmo l’intervento sull’apertura lato via Silvio Mina, quarto accesso del Magona, pronto ad accogliere per domenica i tifosi del Cecina. In moto da due settimane, le ruspe hanno buttato giù parte del muro dietro la curva Tolla. Un spacco di 9 metri totali dove sorgeranno 3 colonne e due cancelli, uno di sei metri per gli automezzi, l’altro più piccolo (un metro e 40 centimetri) per il passaggio delle persone. Entrambi apribili verso l’esterno per motivi di sicurezza. Per domenica occorre fare l’indispensabile, che vuol dire: apertura per l’ingresso dei tifosi ospiti, chiusa con una rete metallica (il lavoro per il cancello deve andare a gara), pulizia dell’area e messa in sicurezza della superficie con lo stabilizzato. Presente sul posto anche la biglietteria, mentre sono rimandati al futuro il bar e i servizi igienici, che non saranno bagni chimici ma vere e proprie toilette. Nell’attesa, i tifosi avversari potranno usufruire del bar e dei servizi del campo Van Toff (ex Magonello). Nella solita area retro curva Tolla sono stati potati e messi in sicurezza anche i pini (un primo intervento era stato effettuato a fine 2018), e tolti i telai di ferro, ormai arrugginiti e pericolanti che negli anni Cinquanta e poco oltre sorreggevano i cartelli pubblicitari. L’intervento, avviato il 9 settembre scorso dal sindaco Francesco Ferrari e dall’assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi, costa 100mila euro, ed è realizzato dalle ditte Benassi snc (per la demolizione del muro e l’apertura) e Bertocci srl (per la rimozione dei telai di ferro), consente di far fronte alla partite di cartello della stagione calcistica del Piombino. Finora la capienza era di 199 persone. I lavori in atto portano la capacità fino a duemila persone (1.250 in gradinata, 750 in curva). Altro e più ampio discorso per gli eventi che il Magona potrebbe in futuro ospitare, per un volume di seimila utenti. A oggi gli ingressi utili sono da viale Margherita con doppia uscita di sicurezza (per i tifosi da un lato, per gli arbitri dall’altro); per i tifosi di casa c’è quello da via Salgari, con due uscite di sicurezza, una già presente con tanto di cancello che separa lo stadio dai campi da tennis del Circolo Magona,l’altro – dalla parte opposta – fra gradinata e curva Tolla, con la scaletta che porta agli stessi campi da tennis, al momento ancora da sistemare. E poi c’è il futuro meno immediato, quello che guarda lontano e che però ha bisogno, oltre che di immaginazione ed entusiasmo, anche di soldi e magari sponsor. Parliamo di seggiolini di plastica, di togliere la tribunetta e ripristinare la gradinata, aggiungendo, sia lì che in curva, tettoie a gettata, cioè prive di piloni, eventualmente rivestite con pannelli solari. Nel frattempo però restiamo sul pezzo e pensiamo a domenica e al Cecina. Mancherà ancora qualcosa: il bar, i bagni e le rifiniture, ma è comunque un passo importante per la rinascita dello stadio, cominciata l’anno scorso con l’impegno del comitato #Stadioxtutti. E poi sarà un bel biglietto da visita per i tifosi rossoblù che, appena entrati da via Mina, si ritroveranno davanti un colpo d’occhio da brividi sul glorioso Magona. —


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