Piombino sul tetto d’Italia Il Golfo dei record non smette di stupire

Iardella: «Siena ci ha messi a dura prova per tutta la gara, poi con gli altri senatori  ci siamo guardati e siamo riusciti a strappare la dodicesima vittoria al Palatenda»



Piombino si risveglia con ancora più entusiasmo. Negli ultimi quarti delle partite del 22° turno di campionato i campi di Piombino, San Giorgio e Pavia fotografavano una situazione difficile da ipotizzare anche solo poco prima dell’inizio della gara: sconfitte di Siena, Omegna e San Miniato e prima posizione del Golfo in solitaria.


«Continuiamo a migliorare una stagione incredibile con risultati sempre più difficili da ottenere - dice capitan Iardella - In più poter festeggiare la sicurezza della prima posizione in solitaria è stata la ciliegina sulla torta in una serata che rischiava di diventare un incubo. Soprattutto per la nostra incapacità di far valere quanto studiato in settimana».

La partita ha mostrato due squadre completamente diverse, confermando le preoccupazioni espresse dallo staff di Andreazza. Le due toscane che si scontravano al Palatenda arrivavano da due stagioni vissute agli antipodi dove i senesi, freschi di promozione, stanno lottando per non retrocedere. Il Golfo, seppur da imprevista outsider, ha insediato invece le prime posizioni sbaragliando fin qui la concorrenza di squadre schiacciasassi come Omegna e Firenze, con l’ultima riuscendo anche vincere entrambi gli scontri diretti. Il gruppo di coach Tozzi era limitato ai minimi termini e ha dovuto fare a meno di Pucci, Simeoli, Ndour e Olleia, riuscendo però a tirar fuori una prestazione di carattere, arrivando a mettere paura a Piombino nel Palatenda dei record.

«Loro sono stati bravissimi - commenta Iardella -hanno tirato fuori una prestazione all’altezza della partita. Complici le nostre paure e i nostri errori, hanno saputo impensierirci più volte».

Un primo tempo vissuto sull’onda dell’entusiasmo di Siena che per tutta la durata del match ha poi continuato a tirare con buone percentuali, migliori di quelle dei padroni di casa. Il classe 2000 Stepanovic, lo scorso anno a 17 di media in C Silver a Reggio Calabria, ha saputo trovare una prestazione di spessore in una delle aree più esperte e ingombranti del girone mentre i soliti Imbrò e Nepi provavano, con 6 triple e 44 punti combinati, a piazzare il colpo grosso sotto gli occhi di una non irresistibile retroguardia piombinese. L’attacco gialloblù ha avuto invece molti difetti senza andare alla ricerca di una buona qualità e di buone spaziature. Il piano partita non è mai stato realmente rispettato se non per i primi 5 minuti dell’ultima frazione quando capitan Iardella e i senatori hanno stretto i denti. Mentre il Palatenda ruggiva e sosteneva una rimonta sulla carta scontata, in campo i rossoblù dominavano l’inerzia della partita con una prestazione da avvelenata squadra giovanile.

«Un dinamismo che ci spiazzava mentre continuavamo a commettere errori banali - conclude Iardella - Non siamo stati capaci di far entrare in partita tutti ma poi con gli altri senatori del gruppo ci siamo guardati, c’è stato anche bisogno di confrontarsi in panchina, e poi per fortuna siamo riusciti a premere l’acceleratore per la dodicesima vittoria al Palatenda». —

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