Mister Di Tonno lascia il Piombino

«Solo per motivi personali, ringrazio tutti». Allenerà il San Vincenzo. Scatta il toto allenatore

PIOMBINO. Di Tonno lascia il Piombino e si scatena il toto-allenatore. Contrariamente a quanto aveva dichiarato al termine del campionato, finito nella soddisfazione per aver centrato per il secondo anno consecutivo la salvezza in Eccellenza, Tiziano Di Tonno, dopo 4 stagioni, lascia la società nerazzurra. Le motivazioni della scelta del mister che in 4 anni ha conquistato due promozioni (dalla Prima categoria alla Promozione, e dalla Promozione in Eccellenza), esulano tuttavia dall’ambito calcistico: «Lascio per motivi personali, di lavoro e di famiglia, che non mi consentono più di portare avanti un impegno così importante come richiede la categoria - afferma il tecnico - Lascio quindi una società che mi ha permesso di fare l’allenatore a livelli significativi. Ringrazio per questo tutto il Piombino, a partire dal presidente Spagnesi fino a tutti i collaboratori, dirigenti e, ovviamente, giocatori».

Sono stati 4 anni importanti quelli di Di Tonno a Piombino, con il tecnico capace di riportare la gloriosa società nerazzurra in una categoria di livello. Una collaborazione che, se non fossero subentrate questioni personali, come racconta lo stesso tecnico, sarebbe quasi sicuramente proseguita. D’altra parte Massimiliano Spagnesi, a più riprese, aveva ribadito la totale fiducia in Di Tonno, la cui partenza potrebbe essere tuttavia un arrivederci e non un addio: «Sono stati quattro anni importanti per me - spiega Di Tonno - Quattro anni che hanno portato buoni risultati e gettato solide basi per poter garantire un futuro calcistico a Piombino, dove spero di poter tornare un giorno. Lascio infatti per motivi contingenti e non per problemi di risultati o difficoltà con la società».

Sulla stessa lunghezza d'onda è Spagnesi: «Dispiace molto che Di Tonno se ne vada - dice il presidente nerazzurro - Ci siamo però lasciati con il proposito di potersi ritrovare prima o poi».

Di Tonno a San Vincenzo. Si dividono così le strade del Piombino e di Tiziano Di Tonno che probabilmente nella prossima stagione siederà sulla panchina del San Vincenzo in Seconda categoria: «Manca l’ufficialità ma penso sarà così - spiega il tecnico - Abito a San Vincenzo e la categoria in cui la squadra milita mi permette di gestire meglio la mia situazione». Se il futuro immediato di Di Tonno pare ben delineato, sul fronte nerazzurro la questione è tutt’altro che chiara. Con una panchina vacante in Eccellenza, sono parecchi i nomi che sono saltati fuori negli ultimi giorni. Spagnesi tuttavia non si sbilancia: «C’è una lista di nomi, di ipotesi, di candidati. Per ora non c'è niente di deciso; forse qualcosa verrà fuori nel corso della prossima settimana».

Toto-allenatore a Piombino. I nomi - dicevamo - sono diversi. Si parla di Piero Giannoni, venturinese, ex Albinia, Grosseto e Gavorrano, nell’ultima stagione sulla panchina del Donoratico, di Giovanni Bardocci, mister del Venturina, ma pure di Ciricosta (ex Picchi) e Venturi (ex Colli marittimi), ma si tratta di ipotesi che non sembrano avere basi solide, così come improbabile pare essere l’ipotesi di Sandro Marsili, allenatore degli Juniores Piombino, che nella prossima stagione parteciperanno al prestigioso campionato Elite, e che pure ha ampiamente dimostrato di avere grosse qualità.

A ogni modo, due sono i nomi più concreti e favoriti per il successore di Di Tonno: Sebastiano Miano e Mirco Brilli, che pare si siano già incontrati con la società. Con esperienze da giocatore professionista e un paio di stagioni in nerazzurro, Miano sembra essere la scelta più logica nell’ottica della continuità; sulla sua strada si è tuttavia intromesso il livornese Brilli che ha il vantaggio dell’esperienza da allenatore (senza dimenticare il passato da giocatore di serie B con società come Palermo, Genoa e Verona) sulla panchina del Livorno (Primavera) e nel 2015 del Cecina, anche se il suo eventuale ingaggio prevede problematiche maggiori rispetto a Miano sia nell’ambito economico che di conoscenza dell'ambiente nerazzurro.

Francesca Lenzi