Via alla raccolta fondi sul web per gli affreschi di San Nicolò

Alcuni degli affreschi nella chiesa di San Nicolò

Campo nell’Elba. Una raccolta fondi sul web per restaurare gli affreschi della Chiesa di San Nicolò a San Piero. A lanciarla è Gian Mario Gentini, in qualità di presidente del circolo culturale “Le Macinelle” di San Piero in Campo nel comune di Campo nell’Elba. Sul sito gofundme.com è possibile effettuare una donazione, anche anonima. L’obiettivo dei promotori della raccolta fondi è raggiungere la cifra di 10 mila euro.

«Il mio obiettivo, unito a quello di tutti i componenti e iscritti delle Macinelle, è quello di recuperare il patrimonio culturale ed artistico di cui è ricco il nostro territorio», ricorda Gentini che sottolinea il nuovo traguardo del circolo: «Il nostro sogno e la nostra volontà è quella di arrivare a un restauro radicale dell’intera opera o, quanto meno, in una prima fase, a un restauro conservativo che freni e scongiuri ogni ulteriore degrado».


«In questa chiesa – spiega Gentini – di architettura romanico-pisana, dalla peculiare architettura a due absidi e due navate, rimaneggiata nelle dimensioni dopo le tremende incursioni distruttive dei pirati Dragut e Barbarossa nel cui periodo venne inserita nel contesto di bastioni cinquecenteschi ricavandone anche un caratteristico e unico sagrato interno, sono contenuti degli affreschi di pregevole fattura che la trascuratezza del tempo e l’abbandono dell’uomo hanno condannato a un progressivo e importante degrado. Sottolineo che questi affreschi sono gli unici presenti su tutto il territorio dell’Isola d’Elba concorrendo alla solidità del nostro orgoglio culturale e artistico nonché al suo fondamento sociale».

Il circolo “Le Macinelle” rivolge il suo appello in particolare alla comunità pisana: «Da sempre siamo orgogliosamente legati alla tradizione storica della repubblica marinara di Pisa e nutriamo la speranza che la Pisa odierna non trascuri le nostre istanze e le nostre aspirazioni anche quale riconoscimento di quei tesori che le nostre cave di granito, con i quali abbiamo contribuito all’edificazione e all’ornamento di opere d’arte architettoniche della città come le colonne del nuovo Duomo che troneggia la splendida Piazza dei Miracoli, quelle dell’antico duomo di San Paolo a Ripa d’Arno, quelle della basilica di San Michele di cui fu abate nel ‘500 un nostro illustre concittadino (il sampierese Diego Garcia Franceschi), San Sisto e così via».

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