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Contagi, classi in quarantena triplicate a Piombino: 13 insegnanti assenti al 1º circolo

I dirigenti delle superiori bocciano la didattica mista: «Soluzione molto dispersiva tra alunni in presenza e altri a distanza» 

PIOMBINO. Alla fine della seconda settimana di lezione dopo le vacanze di Natale, la situazione quarantene nelle scuole piombinesi appare notevolmente peggiorata al punto che risultano ventinove le classi in quarantena quando sette giorni fa erano appena una decina. Come già constatato minore è l’età degli alunni, maggiore è la probabilità di incontrare classi in quarantena e ciò è dovuto sia alle regole in vigore che alla campagna vaccinale nella fascia 5-11 avviata solo recentemente.

«È ancora in corso la quarantena della sezione dell’infanzia coinvolta la scorsa settimana – dice Liliana Mele, vicepreside Primo Circolo didattico – mentre alla primaria si concluderà domani la quarantena di una prima; è stata avviata l’autoserveglianza per una pluriclasse che ha già provveduto ad eseguire il test a tempo 0 di cui attendiamo i risultati mentre- prosegue- proprio a causa della positività al T0 sono state poste in quarantena sei classi, una prima, due seconde, due terze e una quinta. Infine è stato eseguito il T5 in una quarta che si trovava in autoserveglianza e per fortuna, essendo tutti negativi, i bambini sono già rientrati a scuola». Si segnalano quattro casi di positività anche tra i docenti e due tra i collaboratori scolastici.


Situazione complicata anche al Secondo Circolo dove la dirigente Francesca Velardi segnala una escalation di casi all’infanzia. «Se la scorsa settimana – riferisce – contavamo appena tre classi in quarantena, al momento ne ho nove su dodici così dislocate: tre al Senni, due torneranno a scuola lunedì , due a Calamoresca, tre ai Diaccioni e la rossa al Perticale. Purtroppo, poiché i bambini di quell’età non utilizzano la mascherina ed essendo sufficiente un solo caso per mandare l’intera classe a casa dieci giorni, all’infanzia è più facile che si verifichino queste situazioni».

Quadro leggermente migliore, infatti, per quanto da non sottovalutare, è quello che incontriamo alla primaria Secondo Circolo. «Qui sono in quarantena sei classi su ventidue, due al Perticale e quattro ai Diaccioni – dice Velardi –. Anche sul fronte insegnanti la situazione rispetto a sette giorni fa si è aggravata, in quanto tra infanzia e primaria a causa di quarantene o positività risultano tredici gli insegnanti assenti che si è cercato immediatamente di sostituire».

«Abbiamo due classi in Dad – dice Letizia Braschi, dirigente scuola Secondaria primo grado Guardi – per la presenza di tre positivi, quattro in didattica digitale integrata mista per due casi e sei classi in autosorveglianza per la presenza di un caso che continuano a seguire le lezioni a scuola muniti di Ffp2 e attenzionando l’eventuale insorgere di sintomi». Unanimità dei presidi nel sottolineare le difficoltà di gestire la didattica mista, ragione per cui alle scuole secondarie di primo grado Guardi si è pensato a un progetto ad hoc per limitarne gli effetti. «Per i ragazzi singoli in quarantena, se il periodo di assenza è breve – spiega Braschi – preferiamo adottare una sperimentazione con l’organico Covid che si occupa della didattica a distanza per la parte sincrona, ovvero quella che si svolge online. Se invece alla quarantena si somma l’isolamento attiviamo la mista dalla classe, sebbene sia meno proficua didatticamente». Alcune difficoltà causate anche in questo caso dalla positività dei docenti, cinque in totale, che ha richiesto più sostituzioni rispetto alla scorsa settimana.

«Attualmente – dice Sabrina Zottola, dirigente Isis Carducci-Volta-Pacinotti – abbiamo tre classi in quarantena per le quali è scattata la Dad, due in didattica mista e quattro in autosorveglianza. Trovo che la didattica mista sia una soluzione molto dispersiva tra alunni in presenza ed altri a distanza». Opinione condivisa anche dal dirigente Isis Einaudi-Ceccherelli Carlo Maccanti: «Da noi c’è una classe in quarantena per la presenza di tre casi e due in didattica mista». Situazione leggermente peggiorata anche ai Licei Leon Battista Alberti di Alma Mater. «Al momento – dice Edi Torresi, dirigente – abbiamo due classi con due contagiati e due con un solo caso per cui stiamo facendo didattica mista, inoltre per un docente appena rientrato ne abbiamo un altro finito in quarantena».

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