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Jsw, ecco la firma per un altro anno di cassa: l’ammortizzatore interessa 1.600 addetti

La nave Simple Honesty carica di blumi e barre per lo stabilimento di Piombino

Sindacati convocati dal ministero per la ratifica. Romagnani (Fiom): «Strumento importante, ma resta l’incertezza»

PIOMBINO. Un ultimo passo per mettere in sicurezza 1.600 lavoratori della Jsw per altri dodici mesi. Con un unico obiettivo: tenere tutti gli addetti agganciati al destino del polo siderurgico di Piombino garantendo loro un reddito, in attesa di capire cosa succederà allo stabilimento Jsw, la cui vertenza è ancora immersa nell’incertezza.

Questa mattina i sindacati metalmeccanici sono convocati al tavolo del ministero dello sviluppo economico – si terrà in modalità telematica – nel corso del quale è attesa la ratifica della proroga della cassa integrazione in deroga per area di crisi complessa. I soldi, di fatto, li ha già messi sul piatto la Regione Toscana (poco più di 20 milioni di euro). Ora si tratta di mettere la firma. Il rinnovo della Cig è una sorta di paracadute per i 1.600 addetti della fabbrica piombinese, impiegati nello stabilimento in mano al gruppo siderurgico indiano Jsw Steel. Non riguarda invece i 150 lavoratori di Piombino Logistics (impiegati negli impianti portuali dello stabilimento) che hanno già firmato la proroga di 12 mesi lo scorso mese di novembre. «Il rinnovo è uno strumento importante perché ci consente di mettere in sicurezza i lavoratori Jsw – ha commentato il segretario provinciale della Fiom, Davide Romagnani – poi a cosa servirà questo strumento è un altro discorso, per il momento poco chiaro».


Il riferimento di Romagnani è all’incertezza che aleggia intorno alla trattativa tra il gruppo indiano e Invitalia per l’ingresso della società pubblica nel capitale del gruppo.

Così come resta incerto il progetto industriale che dovrebbe essere attivato sulla scia di questa nuova partnership sotto l’egida dello Stato. Vediamo se dopo il vertice ministeriale di oggi (all’ordine del giorno in verità c’è solo la ratifica del nuovo ammortizzatore sociale) il quadro sarà un minimo più chiaro. Nel frattempo il gigante siderurgico, pressoché immobile negli ultimi mesi, ha ripreso lentamente a marciare dopo la sosta natalizia.

LA RIPRESINA


Il treno di laminazione che nel mese di febbraio lavora con maggiore intensità è il Tmp (treno medio piccolo), nel quale sono attualmente impiegati 160-170 lavoratori. Dopo la sosta di Natale il treno di laminazione è ripartito e lavorare per tutto il mese di gennaio. I circa 250 addetti del Tpp (treno rotaie) tornerà in linea a partire da lunedì prossimo per lavorare i semiprodotti arrivati dall’India. Altri 160-170 addetti del Tve (treno vergella) riprenderanno a lavorare domani. Sono invece circa 600 i lavoratori di Jsw (al netto di staff e amministrativi) che sono in cassa integrazione, esclusi dal ciclo produttivo. Alcuni di questi non lavorano da anni, qualcuno dal 2014, anno nel quale fu spento per sempre l’altoforno, il “motore” che spingeva l’area a caldo dello stabilimento di Piombino. Il loro destino lavorativo dipenderà dalla piega che prenderà la trattativa con Invitalia e dal progetto industriale che sarà intrapreso.

LE NAVI IN ARRIVO


Per alimentare la produzione dei treni di laminazione dello stabilimento Jsw è arrivata nelle ore scorse dall’India la nave Simple Honesty carica di circa 47 mila tonnellate di blumi (che saranno lavorati dal treno rotaie) e barre (che saranno trasformate in sfere d’acciaio negli impianti della Gsi). Tra il 20 e il 21 gennaio è atteso in porto l’arrivo di un’altra nave con un carico di billette e blumi.

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