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Caos a scuola: otto classi in quarantena a Piombino. La situazione negli istituti 

La situazione negli istituti della città: salgono i contagi, parlano i presidi (Foto Ansa)

Sale il numero dei positivi: una sessantina di studenti e dieci docenti a casa. Diverse classi in autosorveglianza, ma il sistema in presenza resiste

PIOMBINO. A una settimana dal rientro a scuola dopo le vacanze natalizie sono una sessantina gli studenti e più o meno una decina gli insegnanti positivi al coronavirus negli istituti piombinesi di ogni ordine e grado. Mai però come in questo caso il condizionale è d’obbligo poiché il quadro appare in continua evoluzione dal momento che quotidianamente vengono effettuati test, alcuni dei quali dichiarano la guarigione, altri invece confermano l’avvenuto contagio. Proprio in queste ore - lunedì 17 gennaio - sono attese le risposte di tamponi cui diversi studenti si sono sottoposti a “tempo 5”, verdetto che in certi casi potrebbe far passare alcune classi da uno a due positivi e dunque, far scattare la Dad.

Tuttavia, le scuole piombinesi reggono dimostrando capacità organizzativa e volontà di proseguire, laddove possibile, con le lezioni in presenza. Nel dettaglio nella scuola dell’infanzia, dove è sufficiente un solo caso per mandare l’intera classe in quarantena dieci giorni, vi è forse la situazione più delicata anche perché in fascia di età la vaccinazione è partita da poco. «In questo momento – dice Liliana Mele , vicepreside del Primo Circolo Didattico – abbiamo tre classi in quarantena». Uno scenario in continuo movimento come ci conferma la dirigente del Secondo Circolo Francesca Velardi.

«Fino alla mattina di sabato 15 gennaio – ci riferisce - avevamo 51 alunni in quarantena, 4 bambini e un docente positivi. A questi si sono aggiunti due nuovi positivi all’infanzia per un totale di tre classi in quarantena (due al Senni ed una a Calamoresca)». In base alle nuove regole entrate in vigore lo scorso 10 gennaio, nella scuola primaria in caso di un solo positivo le lezioni si svolgono in presenza sottoponendosi a tampone prima possibile e ripetendolo dopo cinque giorni; con il secondo caso scattano dieci giorni di Dad più test di uscita. «Alle elementari – specifica Mele – abbiamo una quinta in autosorveglianza, una prima elementare in quarantena con tre bimbi positivi e una quarta elementare con un bimbo positivo che domani (lunedì 17 gennaio per chi legge, ndr) starà a casa, e tra infanzia e primaria un solo insegnante positivo».

Due classi in quarantena alle primarie del Secondo Circolo: una al Perticale, l’altra ai Diaccioni. Nelle medie e superiori in presenza di un solo positivo scatta l’autosorveglianza e obbligo di mascherina Ffp2 per dieci giorni, la differenza sta nell’eventuale secondo caso poiché gli alunni in regola col ciclo vaccinale proseguiranno secondo queste modalità, al contrario chi non è in regola dovrà osservare una quarantena di dieci giorni con relativa Dad e test di uscita. «In base alle nuove regole – dice Letizia Braschi , dirigente Scuola Secondaria I grado A. Guardi – non devo più produrre i voucher da inviare alle famiglie, trattandosi di autoserveglianza è il medico curante o il pediatra a dover prescrivere ai ragazzi il tampone gratuito.

Al momento nei miei tre plessi ho quattro classi in autosorveglianza (due prime, una seconda e una terza) nessuna interamente in quarantena ma molti studenti faranno in queste ore i tamponi di controllo e vedremo cosa accadrà. All'inizio di gennaio - prosegue Braschi- sono emersi quattro nuovi positivi che hanno innescate le autosorveglianze, però ci sono almeno 25 ragazzi che non hanno ancora ripreso le lezioni perché positivizzatisi durante le vacanze. Quanto agli insegnanti tra positivi e chi ha fruito dei permessi per figli in quarantena si parla di appena tre persone, infatti il servizio viene erogato regolarmente».

Dunque, facendo un rapido calcolo, alla Guardi sono una trentina gli alunni positivi e circa venti quelli in quarantena. Nessuna classe in quarantena all’Alma Mater Licei Leon Battista Alberti come riferisce la preside Edi Torresi . «Ho avuto un solo insegnante positivo – dice – e tre classi con un positivo ciascuna, però non essendo rientrati dalle vacanze non è partita l’autosorveglianza». Situazione analoga a quella descritta dal Dirigente Isis Carducci, Volta, Pacinotti Sabrina Zottola. «Non ho classi in quarantena – racconta – abbiamo però una decina di ragazzi e 5-6 insegnanti positivi, alcuni in attesa del molecolare. Mai avuto finora docenti positivi e, pur non trattandosi di un numero elevato, ci dobbiamo organizzare. A volte i ragazzi vengono fatti entrare più tardi o uscire anticipatamente e stiamo tutti in campana, io stessa sono andata a fare supplenze per garantire le lezioni».

«Attualmente ho un solo insegnante positivo e una classe in cui si sono registrati due positivi – dice Carlo Maccanti, dirigente Isis Einaudi-Ceccherelli – ma la maggior parte degli studenti continua a venire a scuola perché in regola col ciclo vaccinale. Più che altro ci capitano richieste di isolamento dovuti a contatti stretti con familiari positivi. Una volta certificata l’effettiva situazione di rischio, viene concessa la didattica a distanza».

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