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Proposta dall'Elba: «I soldi della tassa di sbarco per medici e infermieri che scelgono di lavorare sull'isola»

C'è l'idea di incentivare i medici ad andare a lavorare sull'isola

Il sindaco di Campo chiede agli altri sindaci di usare i soldi della “cassaforte” isolana per favorire l’arrivo di nuovi sanitari

CAMPO NELL'ELBA. Prima la proposta pubblica, poi l’azione in sede politica. Davide Montauti porta avanti le sue iniziative per la sanità elbana e, di fatto, incalza gli altri colleghi sindaci. Come? Chiedendo alla Gestione associata per il turismo di discutere l’ipotesi di destinare una parte della tassa di sbarco per incentivare i medici e gli infermieri che scelgono l’Elba. In pratica il primo cittadino campese chiede agli altri amministratori di usare per la sanità i soldi della “cassaforte” isolana. Fondi che spesso si perdono in un rivolo di iniziative ma che per Montauti vanno usati «per garantire a medici e infermieri un alloggio gratuito sull’isola e incentivi per rimanere all’Elba almeno tre anni».

La nuova mossa del sindaco di Campo si concretizza con una lettera inviata al collega di Capoliveri, e coordinatore della Gat, Walter Montagna: «Ti scrivo affinché tu inserisca all’ordine del giorno del prossimo incontro della Gestione associata per il turismo le problematiche sulla sanità. Vorrei portare la discussione in Gat perché credo sia arrivato il momento di adottare soluzioni concrete e immediate e penso che i proventi della Gestione associata, in questo momento, debbano essere utilizzati per tamponare situazioni ormai insostenibili».


Montauti sostiene che «la promozione di un territorio» passa dal «garantire a cittadini e turisti un’assistenza sanitaria in linea con i parametri regionali, nazionali ed europei». Per questo sottolinea come sia «indispensabile avere in tempi brevi un servizio di guardia medica attivo nei giorni festivi e presente in tutti i comuni dell’Elba». E ricorda a Montagna e ai suoi colleghi come «tutto il personale sanitario che opera nell’ospedale di Portoferraio e sul territorio sia ormai costretto a far fronte a carenze strutturali consolidate e, in questi anni, ha visto crescere in modo esponenziale il proprio carico di lavoro. Il nostro ospedale non può reggere grazie alla volontà e al sacrificio di pochi medici».

E se il problema è la carenza di alloggi, la soluzione per Montauti è destinare parte dei fondi della Gat per agevolare i sanitari. «Non mi pare una proposta impossibile da realizzare e potrebbe essere un punto di partenza concreto per dare il nostro contributo alla Comunità», scrive il sindaco che aggiunge: «Un’altra proposta potrebbe essere quella di rinunciare alla quota dell’Imu destinata ai Comuni per i proprietari di case affittate a medici e infermieri».

Insomma, sembra prendere forma l’auspicata iniziativa degli amministratori elbani dopo i fallimenti dell’Asl. Ora spetta a Montagna inserire le proposte di Montauti nell’ordine del giorno della Gat. E agli altri sindaci decidere se approvarle o meno.

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