«Speriamo scendano in campo anche gli altri sindaci elbani»

Stefano Bramanti

Campo nell’Elba. Guardia medica da ripristinare, medico legale assente, ambulatori di specialisti chiusi da tempo. Sono solo alcune carenze che vengono evidenziate di nuovo dai Comitati elbani per la sanità. Negli ultimi giorni è spuntata però una novità in qualche modo di rilievo. I volontari che seguono da lustri il settore, sottolineano come un sindaco sia uscito allo scoperto e risulti in sintonia, in fatto di richieste, con i comitati.


«Davide Montauti, primo cittadino di Campo nell’Elba, ha rotto il ghiaccio del silenzio dei suoi colleghi sindaci e ha lanciato delle proposte (vedi articolo in alto, ndr) per un miglioramento delle condizioni dei servizi sanitari sull’isola – dice al Tirreno l’esponente di Elba salute Francesco Semeraro –. Si può dire che c’è una sintonia, finalmente, con quanto noi affermiamo da mesi. Non a caso l’architetto evidenzia il bisogno di ripristinare la guardia medica festiva, un servizio fondamentale per la popolazione, e tocca anche il tasto, delicato e determinante, del favorire la permanenza degli operatori sanitari, medici e infermieri, sull’isola, trovando soluzioni di alloggio agevolato e mettendo in campo anche gli introiti della tassa di sbarco».

Semeraro fa notare come «finalmente stiano arrivando segnali dalla politica elbana». «Non solo Montauti – spiega il volontario – ma anche Forza Italia e il Pd sono intervenuti per ribadire le carenze della sanità isolana. L’Elba deve avere i servizi fondamentali assicurati, non possiamo essere privati di diritti stabiliti dalla Costituzione della Repubblica. Speriamo che anche altri colleghi di Montauti scendano in campo apertamente, magari direttamente nell’assemblea dei sindaci».

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