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Anziano dimesso nudo dal Villamarina, arrivano le scuse della Asl: «Non si ripeterà più»

L’ospedale Villamarina (Foto Paolo Barlettani)

L’azienda ha ricostruito quanto accaduto all’uomo: «Pronte nuove istruzioni per evitare questi problemi»

PIOMBINO. «Mio padre dimesso nudo dall’ospedale». Il caso all'ospedale Villamarina è stato denunciato nei primi giorni del 2022.

Quanto accaduto è stato attentamente analizzato dagli operatori sanitari in uno specifico controllo al quale hanno partecipato le diverse componenti ospedaliere e che ha portato ad un’azione di miglioramento. L’Azienda Usl Toscana nord ovest sta infatti elaborando un’istruzione operativa che servirà al personale come lista di controllo per consentire la dimissione in sicurezza di ogni paziente.


«Innanzitutto – evidenzia la Asl – comprendiamo le osservazioni dei familiari e ci scusiamo con loro e con il paziente per quanto accaduto e, soprattutto, avremmo piacere di incontrarli, anche per chiarire come si sono svolti i fatti. Dall’incontro è emerso che l’8 gennaio scorso, giorno delle dimissioni del signore, è stata una giornata complessa per la struttura piombinese: nove dimissioni, quasi tutte di persone fragili e non autosufficienti e un ricovero urgente dal pronto soccorso. È importante anche sottolineare – si prosegue – che è prassi, da parte degli operatori, effettuare un attento controllo dello stato generale del paziente in dimissione, con particolare attenzione all’igiene e alla vestizione». Nel caso specifico.

«Durante il pomeriggio, intorno alle 15, in reparto sono arrivati i volontari dell’associazione per accompagnare il paziente al domicilio, nel frattempo – si ricorda – si stavano mettendo in atto tutte le azioni per poter effettuare un ricovero urgente, che ha richiesto lo spostamento di altri ricoverati. L’operatore socio sanitario presente nel setting dove si trovava il paziente, ha visto il signore sulla barella allontanarsi dal reparto accompagnato dal personale del volontariato, coperto da un lenzuolo ed un giaccone personale. Sia i volontari, sia gli operatori socio sanitari, hanno pensato che l’utente fosse stato preparato alla dimissione da altri colleghi e quindi lo hanno lasciato uscire. Sicuramente – si conclude –, ciò non giustifica quanto è avvenuto ma, una maggiore attenzione e l’istituzione della check list, impedirà che eventi del genere si possano ripetere».