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Piombino, minacciato per le chiavi dello scooter: «I nostri ragazzi non sono al sicuro»

Ragazzini al Luna Park

I familiari di un 14enne hanno denunciato un giovane alla polizia: «Succede ogni giorno. Adesso nostro figlio è spaventato»

PIOMBINO. «“Mi serve il motorino... vedi quel palo? Ti ci attacco se non mi dai le chiavi!”. Dopo una minaccia così, estesa a tutta la famiglia, con parole sempre più gravi gridate in faccia da un ragazzo più grande, mio figlio di 14 anni cosa poteva fare?». La mamma della giovane vittima arriva al giornale con in mano la querela appena presentata in commissariato a Piombino.

«Credo che purtroppo, da quanto mi raccontano i ragazzi, si tratti della cronaca di un ordinario pomeriggio di domenica nel piazzale davanti al Luna park, al Parco 8 Marzo – racconta la signora, costernata –. Frasi così minacciose, un evento inevitabile. Diversi testimoni dei fatti: dagli amici di mio figlio a persone di passaggio che sono state in qualche modo coinvolte una volta che il giovane di 17 anni si è impossessato dello scooter. Quasi immediata la segnalazione alle forze dell’ordine, da lì a poco è arrivata una pattuglia delle polizia. Poi il ritrovamento del mezzo e la denuncia. Però adesso sono davvero preoccupata per la sicurezza di mio figlio e di tutti i suoi amici in città».


Anche perché, in realtà, i problemi, sempre nel parcheggio del Luna park, erano cominciati già venerdì 7 gennaio.

«Il mio ragazzo ha compiuto 14 anni la scorsa estate – riprende la signora – quindi tra patente e tutto il motorino ce l’ha dall’autunno. Studia, fa sport, ma esce poco. Un po’ di più in questi giorni grazie alle vacanze di Natale. Venerdì scorso raggiunge verso le 16 gli amici al Luna park, però dopo poco mi chiama preoccupato: gli hanno alzato la sella del motorino e rubato la giacca, nuovissima, regalo di Natale. Lo rincuoro, il giorno dopo andiamo a ricomprarla. Diverso lo scenario di domenica. Uscendo ancora alle 16, ma quando alle 17,30 mi chiama esordisce con “è successo un guaio”. Alla domanda se gli avevano rubato di nuovo il giacchetto, la risposta a mezza voce, “peggio mamma, mi hanno preso il motorino”. In 40 minuti la polizia il mezzo l’ha ritrovato, ma impossibile non fare denuncia. Sono molto in ansia, possibile che non si possano prendere provvedimenti seri tanto che i ragazzi hanno paura ad uscire perché episodi come questo capitano quasi all’ordine del giorno? Vorrei davvero che le persone si soffermassero su quanto è accaduto stavolta a mio figlio, ma potrebbe capitare a tutti i ragazzini. Preso di mira, bloccato, al primo rifiuto di cedere le chiavi dello scooter preso per il collo, faccia a terra. Poi le minacce di fargli ancora più male, di ferire me; frasi così ripetute più volte, finché, rimasto solo, gli è stato impossibile resistere ancora. Un altro motorino in sosta danneggiato, insulti ad automobilisti di passaggio. Credo che mio figlio abbia pure cercato di contattare il ragazzo tramite social per farsi semplicemente restituire il motorino ma niente. Per fortuna è arrivata quasi subito la polizia, che poi in breve tempo il mezzo l’ha recuperato . La querela? Una necessità che rappresenta i timori legati a quanto rischiano i nostri figli . Mentre la situazione in città sta degenerando di giorno in giorno ... di chi è la responsabilità? Possibile che nessuno intervenga? Ho subito chiesto un appuntamento con il sindaco Francesco Ferrari (lo incontrerà stamani ndr), spero possa davvero fare qualcosa».

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