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Le ombre della stangata energetica su Jsw, altra tegola sulla trattativa con Invitalia

L’impennata dei costi di elettricità e gas si è materializzata proprio mentre si discutono i dettagli del progetto industriale

PIOMBINO. La stangata di inizio anno sui costi dell’energia, sia nel campo dell’elettricità sia in quello del gas, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese strutturate e in salute. Ma per il polo siderurgico di Piombino (che in salute non è), se vogliamo, lo schiaffo potrebbe essere ancora più violento. Il motivo? L’aumento vertiginoso dei costi per l’energia elettrica (+55% nel primi trimestre) e del gas (+41,8%) arriva proprio mentre gli indiani di Jsw e la società Invitalia stanno discutendo i termini dell’accordo per l’ingresso della partecipata nel capitale del gruppo siderurgico.

Insomma, proprio mentre si discute di rilancio (o almeno è quello che sperano i sindacati con sempre meno convinzione), arriva la mazzata energetica che – di fatto – assottiglia i margini di guadagno per le imprese energivore. E cosa c’è di più energivoro di un’azienda siderurgica che, per di più, starebbe valutando la realizzazione di un forno elettrico per la produzione dell’acciaio? Ecco perché in questi primi giorni dell’anno l’aria che tira intorno allo stabilimento di Piombino si è fatta ancora più pesante del solito, con i sindacati che attendono la convocazione al tavolo con il ministero dello Sviluppo economico (annunciato entro la fine di gennaio), nel quale si dovrebbe capire qualcosa di più rispetto alla trattativa che va avanti da mesi tra la holding indiana e Invitalia.


«I rincari annunciati dal governo nel campo dell’energia preoccupano molto, inutile girarci intorno – spiega il segretario provinciale della Uilm, Lorenzo Fusco – sono preoccupanti non solo per Piombino, sia chiaro. Ma evidentemente questa notizia arriva in una fase delicata per noi, con la trattativa in corso tra Jsw e Invitalia. Il governo parla di riconversione elettrica, entro il 2023 si dovrà viaggiare con auto elettriche e la produzione dell’acciaio sarà affidata completamente ai forni elettrici. Ma poi accade questo. Senza interventi da parte del governo questo incremento dei costi energetici rischia di mettere in ginocchio il Paese».

FUTURO IN BILICO

Secondo la Cgia di Mestre nei primi sei mesi del 2022 il caro-energia metterà a rischio 500mila posti di lavoro in Italia. Con variazioni annue delle tariffe che in alcuni comparti rischiano di raggiungere il +250%. Una legnata, dunque, per tante imprese che stanno sul mercato. Per Jsw, la cui produzione viaggia a singhiozzo ormai da anni, i costi energetici lievitati rischiano invece di spegnere sul nascere ogni possibilità di rilancio. «È chiaro che il margine di guadagno si assottiglia con i costi dell’energia lievitati – argomenta Fusco – in questa fase si sta valutando il progetto industriale su Piombino, se realizzare o meno un forno elettrico. Ovviamente questo nuovo scenario non è positivo».

Il consumo di energia per la fusione in un forno elettrico a induzione, secondo il rapporto di Ispra, si aggira sui 650 kWh per tonnellata di acciaio, a fronte di un bisogno teorico di soli 375 kWh per fondere e portare a 1600° C una tonnellata di ferro. Secondo quanto più volte auspicato dai sindacati – che vedono nel forno elettrico un elemento imprescindibile per il futuro – si dovrebbe ottenere una produzione dal nuovo forno elettrico di 1,2 milioni di tonnellate di acciaio annue. Ecco perché un rincaro così forte dell’energia rischia davvero di sgambettare qualsiasi piano di rilancio.

L’aumento dei costi per il gas, invece, si farà sentire sul fronte dei ricavi dagli impianti di preridotto (anche questo era uno scenario a cui si era pensato per il polo di Piombino).

DIFFICOLTÀ NEL PRESENTE

Il semestre pesante per i costi di energia influirà molto anche sul presente. Da oggi i treni di laminazione riprenderanno a marciare. Fino a quando c’era l’altoforno venivano alimentati con il riutilizzo dei fumi di scarico dell’impianto, oggi si pesca dalla rete. Pagando sempre più caro.

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