Vaccini ai più piccoli, partenza a razzo: prime dosi al 15% in poche settimane

Il pediatra Marsili: «Buona risposta, molti genitori si sono presentati spontaneamente per prenotare la somministrazione»

PIOMBINO. La quarta ondata viaggia veloce. E lo fa trasversalmente, senza badare alle differenze di età. Per questo da metà dicembre è partita la vaccinazione riservata anche ai bambini dai 5 agli 11 anni. Le prime settimane della campagna legata all’età pediatrica parlano di un trend in costante aumento, con la media dell’11,4 per cento dei giovanissimi residenti nell’area Asl nord ovest che hanno già ricevuto la prima dose. Il dato è quello diffuso dall’azienda ospedaliera nel report del 4 gennaio. Confrontando i numeri relativi al monitoraggio di due giorni prima, è evidente la crescita della vaccinazione per i bimbi dai 5 agli 11 anni.

VACCINI AI PIÙ PICCOLI


Guardando alle macro-aree della zona nord ovest toscana, al 2 gennaio le prime dosi dei più giovani erano 767 (su una popolazione di 7.333), cioè il 10,5 per cento nella Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, al di sopra della media di 8,8. Il report del 4 gennaio ha registrato, invece, 1.064 prime dosi per una percentuale del 14,5, la più alta per zona di residenza, di tre punti superiore rispetto alla media.

COMUNE PER COMUNE

Andando nel dettaglio, il Comune più virtuoso per le vaccinazioni anti-Covid sui bambini dai 5 agli 11 anni è Campiglia Marittima. I dati dell’Asl del 4 gennaio parlano del 17,1 per cento di giovanissimi coperti con prima dose. È chiaro che le secondi dosi, con la campagna vaccinale partita pochi giorni prima di Natale, sono ancora intorno allo zero per cento. Praticamente alla pari Piombino e San Vincenzo, con una percentuale sulle prime dosi ai bambini sotto i dodici anni rispettivamente del 14,3 e del 14,4. Quindi Suvereto con il 9,8 per cento, Sassetta all’8,7 e Monteverdi Marittimo fermo al 5,7.

I PEDIATRI

«Effettivamente abbiamo un’iniziale ottima adesione alla vaccinazione per i bimbi dai 5 agli 11 anni – a parlare è Marco Marsili, pediatra di Piombino – Allo stato attuale sono molti i genitori che spontaneamente si sono presentati per far vaccinare i figli. Non so se è una situazione dettata dall’incidenza del momento per i contagi o se è frutto di una presa di coscienza. A ogni modo, sia io che le altre due colleghe, abbiamo diverse richieste. La vaccinazione per la fascia d’età più giovane è stata avviata soltanto poco prima del Natale, ma per ora siamo soddisfatti di come sta andando. Quanto durerà questo trend, non posso saperlo, però siamo partiti bene e siamo contenti».

LE ALTRE ETÀ

Restando sui confini comunali, ma allargando lo sguardo a tutte le età vaccinabili, per la Val di Cornia è Piombino a rappresentare il territorio più “protetto” con un quarantunesimo posto su oltre cento Comuni dell’area Toscana nord ovest, frutto dell’84,5 per cento di persone che hanno ricevuto almeno una dose. 81,9 è, invece, la percentuale sulla copertura completa. Tornando alle prime dosi, nella graduatoria, Campiglia è alla 54ª posizione, quindi si trovano San Vincenzo (79), Suvereto (80), Monteverdi (97) e Sassetta ancora una volta all’ultimo posto. In generale la categoria più vaccinata è quella degli over 80 (93,7 la percentuale di prime dosi su Piombino), mentre le più scoperte (seppure con una percentuale superiore all’83 per cento) sono le classi dai 30 ai 50 anni. A Campiglia, addirittura, i trentenni con prima dose sono soltanto il 77,5 per cento. Per la stessa fascia d’età a San Vincenzo si registra il 70,8 per cento, mentre a Sassetta i trentenni vaccinati almeno con una dose sono appena il 67,4 per cento. Chiudiamo con una curiosità: la percentuale parziale più alta per età in Val di Cornia si registra a Monteverdi, con un 95,7 per cento di vaccinati con prima dose nella popolazione fra i 12 e i 19 anni.