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A Piombino la scuola riprende con classi decimate e molte assenze anche tra i docenti

I dirigenti degli istituti cittadini ribadiscono: si poteva far slittare la riapertura recuperando in seguito le ore perse


PIOMBINO. Concluse le vacanze di Natale, spazzate via dall’Epifania, è tempo di fare ritorno in classe. In considerazione dell’elevato numero di contagi sono molti i dirigenti scolastici, e in alcuni casi anche presidenti di Regione, che nei giorni scorsi avevano chiesto invano di rinviare l’apertura di almeno una settimana, un tema che riguarda soprattutto le scuole dell’infanzia e primarie dove la vaccinazione è partita da poco tempo.

Intanto anche negli istituti piombinesi ieri è suonata la prima campanella del 2022, non in tutti però. Alcuni come l’Isis Einaudi-Ceccherelli, la scuola secondaria di primo grado Guardi e i Licei Leon Battista Alberti di Alma Mater spalancheranno le loro porte lunedì 10 gennaio, non per motivi legati alla pandemia, spiegano, ma solo perché avevano calendarizzato questo ponte già a settembre, evitando il rientro di venerdì specie laddove il sabato non c’è lezione.

Tornati invece dietro ai banchi i bambini di infanzia e primaria. «Ieri erano assenti circa una decina di docenti - dice Francesca Velardi – dirigente del secondo circolo - prevalentemente appartenenti alla primaria, che per fortuna siamo riusciti a sostituire. Assenze se ne sono contate anche tra gli alunni in alcune classi. Resto dell’avviso che sarebbe stato prezioso guadagnare tempo - continua- permettendo alle famiglie di organizzarsi con le vaccinazioni dei figli e intanto andare in Dad. Si poteva iniziare più tardi recuperando in seguito queste ore, per esempio facendo finire la primaria a fine giugno».

Una necessità, quella di rinviare il ritorno a scuola per i più piccoli, abbracciata anche dal presidente Giani ma che il Governo centrale non ha voluto prendere in considerazione puntando piuttosto su nuove regole. E se nulla cambia per i bambini della scuola dell’infanzia, dove con un caso positivo scatta la quarantena di dieci giorni per l’intera classe; diversamente alle primarie (elementari) con un solo caso la didattica in presenza può proseguire con un tampone (antigenico rapido o molecolare) a tempo 0, da ripetere dopo 5 giorni. Se invece si dovessero verificare due o più casi positività la classe andrà in Dad per dieci giorni.

«Ieri un alto numero di docenti era assente - dice Liliana Mele, vicepreside del primo circolo - forse anche per il ponte. Per quanto concerne il corpo docenti i casi di positività ci sono, ma molto pochi, alcuni sono invece in attesa di conoscere l’esito dei tamponi eseguiti. Quanto alle classi, tante famiglie hanno dichiarato preventivamente l’assenza dei propri figli, fatto sta che ci siamo trovati con le classi dimezzate, sebbene nessuna sia al momento in quarantena».

Difficile stabilire se abbia influito maggiormente il ponte o la paura di far tornare i bambini in classe prima che vengano raggiunte percentuali più significative di vaccinazioni anti-Covid nella fascia 5-11. Sicuramente, come sottolinea Liliana Mele, un riflesso più nitido della realtà in termini di contagio lo potremo avere solo la prossima settimana, a feste oramai definitivamente archiviate.

«Alcuni ragazzi si trovano in Dad - dice Sabrina Zottola, dirigente Isisi Carducci-Volta-Pacinotti - inoltre mancavano alcuni docenti, perciò è stato necessario rivedere gli orari per molte classi, posticipando le entrate e anticipando le uscite».

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