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Obbligo di Green pass, scattano i controlli. Verifiche a tappeto sui traghetti per l’Elba

La compagnie applicano le norme ai passeggeri e in tutte le tratte: senza certificato verde non si viaggia da e per l’isola

PORTOFERRAIO. Biglietto e Green pass. È la nuova regola. Non si sfugge. Nei traghetti che collegano l’Elba e il continente le compagnie di navigazione hanno attivato le procedure di controllo da ieri come stabilito dal governo con le nuove norme per contrastare la pandemia. Moby, Toremar e BlueNavy, oltre il ticket, verificano il possesso del certificato verde.

Fino a domenica scorsa era necessario solo per i collegamenti fra regioni diverse. Con l’entrata in vigore del decreto legge 172 dello scorso 26 novembre l’obbligo riguarda anche il trasporto pubblico locale. Quindi anche per i passeggeri che viaggiano nel canale di Piombino con i traghetti. E nelle navi elbane non vengono effettuate verifiche a campione, come ad esempio sui bus, ma a tutti i viaggiatori.


La verifica avviene in banchina per chi viaggia in auto, all’ingresso nella nave per chi viaggia a piedi. Insomma, da ieri un marinaio incaricato da Moby, Toremar e BlueNavy verifica il Green pass una volta salita la scaletta della nave o prima di entrare nel garage. Il tutto senza problemi, almeno per quel che riguarda ieri.

Ad eccezione di qualche piccolo ritardo, causato in particolare da chi visualizzava la certificazione sul telefonino, le operazioni di imbarco sono state regolari. I passeggeri, già messi al corrente della novità anche dalle stesse compagnie di navigazione, si sono presentati muniti di certificato verde.

Un attestato che, per viaggiare nei traghetti, si ottiene non solo con la vaccinazione ma anche con un tampone con esito negativo effettuato da meno di 48 ore in caso di test antigenico rapido e di 72 ore in presenza di un esame molecolare.

Ed è proprio questa distinzione che ha causato qualche mugugno. «Non vedo perché si consente di viaggiare con il tampone: è un modo per aggirare la regola generale», è il commento di una signora che viaggiava ieri da Piombino a Portoferraio. «Se lo consentono vuol dire che si può fare», replica un giovane che, però, precisa di essere vaccinato. «Non penso che sia questo il problema. L’importante è che vengano fatti i controlli e qui vengono fatti», conclude un autotrasportatore.

Controlli decisamente più complessi per quel che riguarda il rispetto di altre regole per contrastare il coronavirus. «Si avvisano i signori passeggeri di indossare correttamente la mascherina per tutta la durata della traversata», è il messaggio diffuso in continuazione da mesi nelle navi. Ma tante mascherine, anche ieri, rimanevano sotto il naso o del tutto abbassate.

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