L’abbraccio della città a Padre Carlo: i motivi di un legame speciale con i piombinesi

Tante preghiere e messaggi di affetto per ricordare il parroco che ha guidato per 33 anni la parrocchia del Cotone

PIOMBINO. Saranno celebrati giovedì alle 11 a Parma, presso il santuario S. Conforti, i funerali di padre Carlo Uccelli, il sacerdote missionario che per 33 anni ha guidato la parrocchia del Cotone, a Piombino, lasciando un ricordo indelebile in città. Il parroco è morto nella tarda mattinata di domenica a Parma, dove si era ritirato da tempo in seguito a una malattia. Aveva lasciato Piombino nel 2019, salutato dall’abbraccio di una comunità che lo ricorda con tanto affetto.

Padre Carlo è stato un uomo coraggioso, per dieci anni ha fatto il missionario in Africa, per poi approdare – quando aveva 47 anni – nel quartiere operaio del Cotone, a Piombino. E quella che doveva essere una tappa fugace si è trasformata in una nuova casa per Carlo Uccelli, che in tanti anni di sacerdozio ha instaurato un legame speciale con i piombinesi. Per questo, appresa la notizia della sua morte, tanti cittadini, parrocchiani e non, hanno voluto esprimere un ricordo in onore del parroco scomparso. «È tornato alla Casa del Padre il nostro padre Carlo Uccelli – scrivono dalla Diocesi di Massa Marittima e Piombino – assicuriamogli un particolare ricordo nella celebrazione eucaristica e nella preghiera, ringraziando il Signore per il suo ministero sacerdotale nella nostra diocesi».

Padre Carlo sarà ricordato con una preghiera durante la celebrazione dell’Eucarestia di domani alle 10 presso la Parrocchia di San Bernardino. Ma quella del sacerdote è stata una figura importante non solo per la comunità religiosa: si è sempre battuto per difendere coloro che si trovavano ai margini, partecipò attivamente alla battaglia contro l’inquinamento e per la chiusura della parte più inquinante della Cokeria, per la tutela dei diritti dei lavoratori e per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Fece della parrocchia del Cotone un laboratorio di accoglienza degli immigrati. Una nuova frontiera che, a 80 anni, lo portò lontano da Piombino: anziché andare in pensione si trasferì in Sicilia per dare aiuto alle persone che via mare raggiungevano l’Italia. «Ha dedicato gran parte della sua vita alla missione per gli altri – ricorda Fabrizio Callaioli, capogruppo in consiglio comunale per Rifondazione comunista – E lo ha sempre fatto schierandosi. Perché chi ha cuore, come lui, non fa calcoli e non ha paura a schierarsi a fianco di chi ha bisogno. Questa comunità subisce una grave perdita. Mancherà a tutti». «Ciao padre Carlo – scrivono dall’associazione Ruggero Toffolutti – E grazie per averci sostenuto in questa battaglia fin dal marzo 1998». «È stato un riferimento per la comunità di Cotone e Poggetto a Piombino – aggiunge l’ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi – ma anche per me di grande stimolo quando ho guidato la città».

Un abbraccio forte ad Emma Gremmo, la cui severa generosità ed attenzione non ho mai dimenticato. «Padre Carlo ci ha lasciato – aggiunge l’ex assessora Paola Pellegrini – ma le sue parole di vita e di amicizia le portiamo tutte nel cuore». «Lascia un indelebile ricordo di altruismo, forgiato da una profonda e testimoniata fede – spiegano dalla San Vincenzo de’ Paoli – ci mancherai padre Carlo in presenza ma resterai nei nostri pensieri».