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All'Elba dopo i medici, a rischio gli infermieri. Il sindaco di Portoferraio: «L’accordo non c’è»

L’ospedale di Portoferraio, unico presidio dell’isola, al centro delle polemiche per le difficoltà dell’Asl nel reperire personale per i reparti, in particolare per il pronto soccorso

Il sindaco dopo l’articolo del Tirreno: «L’Asl sta ancora trattando e solo tre paramedici hanno detto sì all’Elba»

PORTOFERRAIO. I sei medici – in più e in pianta stabile – per l’ospedale dell’Elba al momento non ci sono. E potrebbero non arrivare neanche gli infermieri. Sono passate meno di tre settimane dall’annuncio, ma sembra già saltato il piano per la sanità elbana presentato dall’assessore regionale Simone Bezzini, dalla direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e da Angelo Zini, presidente della Conferenza dei sindaci elbani e delegato in tema di sanità. A confermare la notizia data in anteprima dal Tirreno e a rivelare le difficoltà anche sul fronte dei paramedici è lo stesso Zini. Un sindaco che ieri non è riuscito a dissimulare il fastidio per le notizie pubblicate, ma ha dovuto fare dietrofront rispetto alle comunicazioni date nel recente passato.

Marcia indietro


In settimana, in consiglio comunale, aveva annunciato: «Sono in arrivo sei nuovi medici». Ieri, sentito dal Tirreno, ha ammesso che al momento «sono in corso trattative tra l’Asl e alcuni medici». Sulle colonne del nostro giornale, aveva assicurato che «non si tratta di una soluzione temporanea: abbiamo a che fare con un inserimento di professionisti qualificati in pianta stabile e definitiva». Ieri, invece, ci ha detto che l’azienda si è limitata ad «assicurare la loro presenza da questo mese e fino a maggio». Incalzato dalle domande – e dopo aver minacciato di mettere fine al colloquio – ha infine aperto un altro fronte: «Anche con gli infermieri la situazione è complessa: hanno dato la disponibilità solo in tre».

Il “fronte” infermieri

Anche in questo caso, lo scorso 16 novembre erano stati il sindaco, l’assessore e la direttrice dell’Asl ad annunciare l’arrivo di sei infermieri. Un annuncio fatto evidentemente senza avere in mano l’accordo con il personale coinvolto. Zini sostiene che il problema sarebbe «dovuto alla carenza di alloggi». Il sindaco ha per altro dichiarato di «essere pronto a risolvere il problema», ma ha aggiunto che «purtroppo nessuno mi ha chiamato per chiedere aiuto: se ci pongono la questione la affrontiamo». Una dichiarazione che fa a pugni con quanto detto in passato. La problematica è stata infatti già sollevata e lo stesso sindaco ha lanciato poche settimane fa «un appello agli elbani perché non affittino le loro seconde case solo ai turisti».

Il caso dei medici

In effetti, meno di tre settimane fa, all’indomani del vertice con la Asl, il problema sembrava essere quasi esclusivamente quello delle case. Ora è chiaro che la questione ha più sfaccettature. Come ad esempio è emerso giovedì scorso nell’incontro tra i vertici della Asl e i sei medici individuati per l’Elba. Professionisti che per altro, facendo straordinari, coprono già ora i turni del pronto soccorso e che sono rimasti spiazzati dalla proposta dell’azienda: dividere il loro monte orario tra Portoferraio e gli ospedali in cui già lavorano (Massa, Pisa, Livorno, Cecina e Piombino). «Noi non abbiamo detto di sì, prendiamo solo in considerazione l’ipotesi», è stata la risposta dei medici all’Asl.

Accordo lontano

Anzi, due di loro, vista la situazione, avrebbero già dichiarato di non essere più interessati alla proposta. In gioco, va detto, vi sono gli incentivi economici che l’azienda sanitaria metterà sul tavolo per i trasferimenti. Allo stesso tempo è evidente come l’accordo con i medici – e, come rivelato da Zini, anche con gli infermieri – sia lontano. Il tutto mentre, come ha ammesso il sindaco, «i turni del pronto soccorso sono a rischio».

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