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Unicoop Tirreno in vetta, sale il fatturato. Jsw raddoppia la sua perdita. Ecco i fatturati delle aziende in Val di Cornia

L’analisi dei conti 2020 delle società più importanti tra Piombino, la Val di Cornia e l’Isola d’Elba segna qualche novità

PIOMBINO. Sguardo dall’alto. È la giusta distanza, al netto delle dinamiche che da tempo classificano Piombino e la Val di Cornia come area di crisi complessa, per cogliere i motori dell’economia locale. E lo si può fare scorrendo l’elenco delle aziende con fatturato al di sopra dei 5 milioni di euro (dati 2020, gli ultimi disponibili) del rapporto ReportAziende.it elaborato da Consodata Spa, la società di elaborazione dati del gruppo Italiaonline. Nelle prime dieci posizioni della classifica provinciale delle società classificate per fatturato Unicoop Tirreno, salda in vetta a quota 909,91 milioni di euro e con un balzo in avanti rispetto al 2019 di oltre 6 milioni di euro. La cura sembra funzionare. Dopo 14 anni di rosso il gigante della grande distribuzione della costa chiude il bilancio 2020 con il segno più. L’altra realtà è in 3ª posizione: Jsw Steel Italy che chiude il 2020, il secondo a piena gestione dall’acquisizione della fabbrica, con un fatturato di 344,53 milioni e una perdita che sfiora i 60 milioni, pressoché il doppio di quella dell’esercizio precedente.

Spulciare la banca dati è come leggere pagine di storia, considerato le dinamiche condizionate nel 2020 dalla pandemia da Covid-19. È necessario scendere alla 14ª posizione per trovare un’altra azienda del territorio. Amcor Flexibles di Venturina Terme, specializzata in pellicole e imballaggi per uso alimentare e medico, che ha fatturato 67,20 milioni con un utile di 2,8 milioni. A dare una misura del passo di Jsw Steel Italy, con tutte le nebbie che si accompagnano a una vertenza tutt’altro che risolta, è il confronto con la controllata Gsi che produce sfere per la macinatura dei minerali: 45,17 milioni rispetto ai 39,03 milioni dell’esercizio precedente con un utile di 56mila euro. L’azienda è in 26ª posizione. Alla 27ª segue una realtà venturinese: Etrusco Srl a cui fanno capo i punti vendita di Piombino, Venturina e, attraverso le controllate Bfs e Lam, quelli di Follonica e San Vincenzo a insegna Conad. Fatturato di 44,17 milioni e utile a 1,45 milioni.


Dietro i colossi della grande distribuzione e della siderurgia in terra piombinese seguono Marvin, specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi, con un fatturato di 24,96 milioni che segna una battuta d’arresto sul volume d’affari del 2019 di 6,29 milioni pur chiudendo con un utile di 366,81 mila euro, e la Etrusca Profilati, specializzata in stampaggio e profilatura dei metalli, che segna un balzo di quasi 3 milioni nel fatturato e un utile d’esercizio di 1,11 milioni.

Di tutte le 235 aziende della provincia di Livorno messe in fila da Consodata quelle con sede legale tra Piombino, la Val di Cornia e l’Isola d’Elba sono 44, rispetto alla fotografia dell’anno precedente se ne contano due in più. Dieci le aziende con sede a Campiglia Marittima che superano la soglia di fatturato di 5 milioni di euro. Oltre alle due già citate supera la soglia dei 10 milioni Bucciantini (12,65 milioni), attiva nel commercio al dettaglio di elettronica di consumo ed elettrodomestici, poco sotto la società di trasporto merci Ctt Srl (9,62 milioni) e l’impresa di vigilanza privata Worsp Security Group (9,57 milioni di fatturato) . A San Vincenzo guida la classifica l’azienda di commercio all’ingrosso di cereali Bartalini (7,98 milioni e utile di 444mila) , segue l’agenzia specializzata di eventi musicali e teatrali Ad Management (6,12 milioni di euro di fatturato e 244mila di utile).

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