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Arte e giocattoli ridanno vita ai fondi sfitti da tanto tempo

Fabiola Bertolai tra le opere esposte in corso Vittorio Emanuele, in un fondo rimasto chiuso dal primo lockdown

Spazi di nuovo utilizzati in Corso Vittorio Emanuele, via Ferruccio e via Petrarca. Ecco i primi negozianti che hanno risposto all’iniziativa a favore del commercio

PIOMBINO. C’è una balena che sembra saltar fuori dall’angolo, come dalla stiva di un veliero. Oggetti d’arte in uno spazio chiuso dal primo lockdown per Covid -19 sul corso Vittorio Emanuele.

Giocattoli si affacciano tra luci e alberi di Natale da vetrine invisibili per anni, davanti al Comune. E un fondo di via Petrarca è in attesa di una mano di vernice per tornare come nuovo e accogliere selezioni di oggetti e colori di cartoleria.


Primi passi per uno dei progetti del Comune nati a metà novembre, per dare una mano al commercio non solo in vista del Natale. “Adotta una vetrina” punta a migliorare il decoro urbano con la valorizzazione e l’illuminazione delle vetrine dei fondi vuoti (per un anno), progetto promosso dall’assessore allo sviluppo economico Sabrina Nigro.

A fare da apripista – avevano già da sé idee ben chiare – Fabiola Bertolai (Arte & Cornici, via Costa) e Roberta Ferri (Piccolo mondo, via Pisacane). In via di conclusione l’accordo di Federica Orlandini (cartoleria Jolly, via Fucini) per sotto i Portici. Al momento della presentazione Sabrina Nigro aveva parlato di «azioni sperimentali» in condivisione con le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Cna e in collaborazione con il Ccn 150 Vetrine.

“Adottare una vetrina” vuol dire utilizzare uno spazio espositivo, curandone l’allestimento per renderlo attrattivo, ma senza vendita diretta. Il contributo straordinario, suddiviso al 50% per entrambe le parti, ammonta a 1.500 euro; erogato a condizione che il contratto annuale venga sottoscritto e registrato entro il 31 dicembre 2021. Da subito si dice che gli interessati possono rivolgersi alle agenzie immobiliari aderenti (sette sulle 50 presenti in città, si trovano su sito del Comune) per la sottoscrizione del contratto in comodato d’uso. Ad oggi a darsi da fare Cerca case di Debora Etur in via Petrarca e l’Agenzia Sb di Stefania Bongini in via Lombroso. «È andato a buon fine – spiega Bongini – l’accordo che riguarda il centro storico. Qui come per altre zone le richieste dei commercianti ci sarebbero, ma i proprietari dei fondi non sono interessati ad aderire. Peccato, sarebbe un modo per rendere meno squallide le strade». È possibile procedere per via diretta. «Ho trattato con Elena Menta – conferma Fabiola Bertolai – proprietaria del fondo del corso, che è sempre stata molto prodiga con l’arte fino allo stop per Covid. In questo modo il proprietario recupera un po’ i costi e noi possiamo esporre senza vendere dando nuova vita ad altri spazi storici come questo. Migliore visibilità per le opere, per gli artisti, mentre il negozio di partenza gode di una pubblicità di ritorno». Roberta Ferri arriva in via Ferruccio con in braccio un orso gigante da posizionare, insieme agli altri giocattoli, in vetrina: «Avevo in mente da tempo questa opportunità – sorride – , questo posto; aspettavo solo l’occasione. Appena l’assessore Nigro ha dato il via ho fatto nel più breve tempo possibile. Spero che molti trovino uno spazio valido».

«Con Cerca case – racconta Federica Orlandini – ho cercano un fondo in via Lombroso, ma niente. Però in via Petrarca, dopo una mano di vernice, avrò lo spazio adatto per esporre un po’ di tutto! A breve dovremmo mettere un cartello per poter spiegare ai clienti dov’è la nostra vetrina adottata». Volere è potere e il buio si illumina di bellezza.

Roberta Ferri in via Ferruccio nei locali chiusi da anni, dove c’era Lo Scarpaio

Federica Orlandini in attesa di poter sistemare il fondo di via Petrarca


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