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Piove a dirotto dentro l’Ipsia Volta di Piombino

Secchi per raccogliere l’acqua in una delle aule della scuola

Acqua nei corridoi e sulle scale al 1° piano. Protesta di studenti e genitori. Zottola: «La Provincia assicura finanziamento e intervento a primavera» 

PIOMBINO. Pannelli così gonfi che si staccano dal soffitto. Enormi macchie di umidità alle pareti. Secchi a raccogliere l’acqua che filtra dal tetto nei corridoi e sulle scale. Succede purtroppo spesso, a rotazione un po’ in tutti gli istituti che si affacciano su via della Pace. Scuole superiori che – anche senza l’emergenza pandemia Covid- 19 – alla riapertura dell’anno scolastico, si trovano alle prese con i soliti problemi.

Succede da troppo tempo all’Ipsia Volta dove ad oggi, per superare ogni emergenza da allagamento e mettersi in sicurezza, la scuola si è addirittura dotata di un’idrovora. Situazione denunciata ogni anno e mai risolta, che gli studenti vorrebbero non dover tollerare più: «Il secondo piano – ricordano – è chiuso dalla scorsa primavera. Le classi sono state spostate, però ora i disagi si sono moltiplicati al primo piano. In questi giorni piove negli spazi comuni, dove passiamo per uscire dalle classi. Ci sono infiltrazioni ovunque, coi secchi di raccolta sulle scale anche se si scivola comunque. Da non scordare – sottolineano – i pannelli che rischiano di cadere». Parole provate da fotografie e video in diretta.


Dalla Provincia di Livorno arrivarono nell’ottobre 2020 rassicurazioni per un intervento che avrebbe «garantito l’eliminazione delle infiltrazioni dal tetto». Il passaggio degli istituti superiori alla Provincia risale alla fine degli anni Novanta: ma i tradizionali, infiniti, tempi tecnici per veder diventare realtà le promesse non cambiano.

«Mancheranno pure i fondi per fronteggiare persino le emergenze – proseguono gli allievi – ma qui all’Ipsia il colmo è che non ci sono neppure le tende: per poter vedere la lavagna interattiva multimediale senza riflessi dobbiamo utilizzare i giornali, attaccando le pagine ai vetri delle finestre».

Tornando ai pavimenti bagnati e scivolosi, all’umidità attorno alle plafoniere – che rivela con più chiarezza le pozze d’acqua sul soffitto – fino ai connessi timori che così si mette a rischio l’impianto elettrico. «La situazione è monitorata – dice la dirigente Isis Carducci Volta Pacinotti Sabrina Zottola – . Piove da giorni e il secondo piano resta interdetto dal marzo scorso. La responsabile del servizio di edilizia scolastica della Provincia Barbara Moradei mi ha assicurato che i fondi ci sono e che i lavori verranno fatti la prossima primavera. Ad oggi le infiltrazioni si fermano ai corridoi senza arrivare alle aule. Continuiamo a inviare segnalazioni in Provincia consapevoli che, se il problema si estendesse ad altre aree, dovremmo prendere diversi provvedimenti. Intanto abbiamo comprato un macchinario per aspirare l’acqua e tenere in sicurezza l’istituto, ogni volta che è necessario».

Per alcuni genitori «resta vergognoso che una scuola superiore si trovi in queste condizioni. Struttura dove la sicurezza di studenti, professori e personale amministrativo viene messa in pericolo. Pur non essendo tecnici addetti del settore, evidente che il rischio è continuo. Non si può più solo aspettare che accada il peggio». Sperando, intanto, che non piova troppo, troppo forte e che l’idrovora funzioni senza intoppi.

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