Covid, un dipendente comunale positivo

Suvereto, la sindaca Pasquini: «Negativi i tamponi già fatti a tutto il personale, il municipio il 30novembre sarà chiuso per fare la sanificazione»

SUVERETO. «Serve equilibrio». Lo ripete più di una volta la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini a chi guarda i numeri delle persone positive al Covid nella sua comunità. In tutto 22 casi a cui si aggiunge quello di un dipendente comunale che dal 29 novembre ha portato il totale a 23. «Nell’analisi della situazione, quando aumentano i contagi, il dato fondamentale è il numero dei potenziali focolai da cui è partita la trasmissione che ad oggi risultano limitati e identificati a due». Eppure, quanto si sta registrando in questi giorni non manca di destare apprensione. Anche da qui la scelta di intervenire per riportare alla giusta misura quanto sta accadendo.

Intanto, la macchina comunale si ferma in via precauzionale. «Il contagio del dipendente è avvenuto fuori dal luogo di lavoro – dice la sindaca –. Pur non prevedendo il protocollo sanitario il tracciamento del personale comunale, perché l’ultima sua presenza in municipio risale a oltre 48 ore prima della comparsa dei sintomi, ho disposto l’acquisto e l’effettuazione immediata dei test salivari agli altri dipendenti. Tutti i test sono risultati negativi. Ma se serve tra qualche giorno verranno ripetuti».


Il 30 novembre il municipio rimarrà chiuso. «Come ulteriore misura preventiva e di sicurezza benché non necessaria e prevista dal protocollo di contenimento del rischio di contagio, sarà effettuata una sanificazione straordinaria di tutto il palazzo comunale e quindi gli uffici saranno chiusi al pubblico, restando disponibili la squadra esterna e la polizia municipale». L’attività riprenderà regolarmente dall'1 dicembre.

La mattina del 29 novembre si è riunito il Centro operativo comunale, a cui fa capo la protezione civile, insieme alle forze dell’ordine per l’analisi sulla situazione covid-19 sul territorio suveretano. «I casi positivi sono di fatto riconducibili a due diversi focolai, che non destano al momento preoccupazione sulla ulteriore diffusione – sostiene Pasquini –. Come già era stato richiesto saranno effettuati maggiori controlli sul rispetto delle norme e si invitano i cittadini a tenere un comportamento più responsabile visto che ci siamo ora affacciati nella stagione più critica».

Dal 22 novembre è scattata la quarantena preventiva per la classe della prima media Muratori. Il provvedimento è stato disposto a seguito della comunicazione da parte dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest di tre studenti risultati positivi al tampone. Il primo caso Covid positivo nella classe, con lievi sintomi, è stato accertato il 21 novembre. E dal giorno successivo è stato messo in atto quanto previsto dal protocollo per arginare il rischio di diffusione del contagio. Tutti gli studenti della classe hanno seguito le lezioni da casa, con la didattica a distanza, in attesa del tampone che, se negativo, avrebbe permesso il rientro a scuola in presenza. A ruota un nuovo test di controllo da ripetere a distanza di cinque giorni. Invece, il programma è stato scompaginato. Secondo il nuovo protocollo la quarantena della classe scatta con tre casi positivi. E così è dal 25 novembre. Salvo novità per dieci giorni gli studenti proseguiranno con la didattica a distanza.

Nella ricostruzione del numero dei potenziali focolai da cui è partita la trasmissione «appare evidente che la maggior parte di questi, in questo momento, siano riconducibili a un contagio avvenuto in una squadra di cacciatori – afferma la sindaca Pasquini –. Non ci sono colpe o untori sia chiaro, ma è necessario un atto di responsabilità perché la ricostruzione della rete dei contatti dichiarata è probabilmente minore di quella effettiva, quindi per la sicurezza di tutti chi sa di aver avuto contatto con positivo si sottoponga a test e soprattutto in attesa del risultato che avviene in poche ore tenga un comportamento appropriato».

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